giovedì 31 dicembre 2009

Pane, Pagnotte, Grissini...

Oggi é l'ultimo giorno dell'anno e volevo farVi gli auguri consigliandoVi un libro fragrante: PANE.




per chi come me ama il pane, questo libro é come uno scrigno pieno di tesori tutti da sperimentare e gustare!!!

Vi posto anche una ricetta tratta dal libro che dedico al mio amico Emanuel che come proposito per l'anno nuovo sul suo profilo facebook ha scritto: "Cucinare per tutte le donne che incontro!" :-DDD

SCONE

150 g burro salato

600 g farina bianca

150 g lievito chimico

280 g uvetta sultanina

190 g panna da cucina

190 g latte (190 ml)

2 uova sbattute con un pizzico di sale

In una grande ciotola, amalgamare il burro a pezzetti con la farina. Aggiungere lo zucchero e il lievito chimico e poi l'uvetta sultanina mescolando bene per distribuirla in modo uniforme.
Unire la panna e il latte lavorando con la spatola fino a quando l'impasto si sarà ben rappreso. Infarinare leggermente il piano di lavoro e trasferire l'impasto. Premere per appiattirlo leggermente, piegare a metà, poi premere di nuovo e piegare nel senso opposto. Ripetere il procedimento fino a quando si sarà formato grosso modo un quadrato. Infarinare l'impasto sui due lati, coprire con un canovaccio e lasciare riposare in un luogo fresco per 15 minuti. Infarinare leggermente il piano di lavoro e con il matterello stendere l'impasto ad un'altezza di 2,5 - 3,0 cm. Togliere la farina in eccesso e con un coltello affilato ritagliare dei quadrati di 6 x 6 cm formando gli scone. Trasferire gli scone su una placca da forno assicurandosi che non siano troppo vicini. Se avanza dell'impasto, stendere di nuovo e ritagliare altri scone fino ad utilizzare tutta la quantità. Spennellare la superficie degli scone con l'uovo sbattuto. Aspettare 2 minuti e ripetere l'operazione. Abbassare la temperatura del forno a 200 °C e cuocere per circa 20 minuti o fino a quando sono ben lievitati e ben dorati da entrambi i lati.


Ricetta apparsa nella newsletter di QBSPACE di Venerdì 25 Dicembre 2009.


BUON 2010 A TUTTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

martedì 29 dicembre 2009

Conto alla rovescia...

Amiche ed Amici della blogsfera siete pronti per l'ultimo dell'anno? Io quasi... ho tirato le somme del 2009 e guardandomi indietro mi sembra che siano passati dieci anni e non uno da tutto quello che é successo, da come é cambiata la mia vita, da come sono cambiata Io... Ci sono stati giorni di cieli sereni e giorni di temporali, ma se dovessi scegliere fra uno o l'altro direi: ENTRAMBI! Nel girotondo del mio anno 2009 intorno ad un fuoco, ho stretto le mani di tante persone, nuove anime che hanno arricchito la mia vita e che ora camminano con me ed altre che hanno scelto altri percorsi che per alcuni sono stati l'attraversamento del Ponte d'Arcobaleno dopo una vita ricca di sorrisi, emozioni ed amore.

Ad ognuno di Loro dico semplicemente GRAZIE.


Ma ora passiamo ad un must del finger food che é stato un successo in una recente cena e per questa ricetta devo ringraziare Le Tamerici e la loro strepitosa confettura extra di zucca.



ARANCINI DI RISO CON PARMIGIANO REGGIANO E CONFETTURA EXTRA DI ZUCCA




350 di riso
4 uova
40 g di parmigiano reggiano grattugiato
60 g di parmigiano reggiano a piccole scaglie
80 g di confettura extra di zucca
q.b. pane grattugiato
olio per friggere

Lessare il riso in abbondante acqua a bollore salata, una volta pronto scolarlo e farlo raffreddare, aggiungere il parmigiano e le uova. Spalmare sul palmo della mano un poco di riso farcire con una scaglia di formaggio e un poco di confettura di zucca chiudere formando una palla, continuare fino all’esaurimento degli ingredienti. Passare gli arancini nelle uova sbattute e poi nel pane grattugiato, friggere in olio profondo. Far asciugare gli arancini una volta fritti in forno caldo a 200° per pochi minuti prima di servire.


Ricetta apparsa nella newsletter di QBSPACE di Venerdì 16 Ottobre 2009.

martedì 22 dicembre 2009

Pane & Palle di Neve

Qui Bolladello innevata. Spazzaneve e spalatori all'opera. Cani che fanno trincee di neve in giardino. Gatta che continua a farmi i dispetti perché mi crede responsabile della nevicata O_O. Gianni influenzato che tossisce ininterrottamente da domenica sera. A me non resta che fare il pane per rilassarmi!!! :-DDD


PANE DEI GIORNI DI FESTA




Ingredienti per 10 persone

800 grammi di farina di riso
200 grammi di farina di grano duro
50 grammi di lievito di birra
1,2 dl di olio extravergine d'oliva
1 pizzico di zucchero
50 grammi di pancetta a cubetti
2 cucchiaini di sale rosa

Setacciate le farine sulla spianatoia, formate al centro una fontana larga e mettetevi dentro il lievito diluito in 4 dl d'acqua tiepida zuccherata, un dl d'olio e il sale; mescolate gli ingredienti, lavorate energeticamente l'impasto per 10 minuti e poi raccoglietelo a palla. Ungete con metà dell'olio rimasto la superficie della pasta, avvolgetela in una pellicola e lasciatela lievitare per circa un'ora in un luogo tiepido. Rimettete l'impasto sulla spianatoia allargatelo e amalgamatevi i cubetti di pancetta; impastatelo brevemente e formate un rotolo con la pasta, adagiatelo sulla placca del forno, unta d'olio e congiungete le estremità. Coprite con pellicola trasparente e lasciate riposare in luogo riparato per 30', finché la pasta avrà raddoppiato il volume. Mettete il pane in forno già caldo per 180° e cuocetelo per 50' circa, fino a quando si sarà formata in superficie una crosticina dorata. Toglietelo dal forno, trasferitelo su una griglia e lasciatelo raffreddare completamente.

Ricetta apparsa nella newsletter di QBSPACE di Venerdì 18 Dicembre 2009.

venerdì 18 dicembre 2009

Tortiglioni all'Amatriciana di Casa Dodo

Dodo, Dodo se non ci fossero bisognerebbe inventarli!!! :-DDD
Mentre fuori nevica a go-go e guardo Whisky e Napo che fanno gallerie nella neve ed Io mi chiedo perché ho deciso d'averLi portati oggi dal Loro Tolettatore di fiducia, Dandy Dog, (ma oggi alle 15:00 non nevicava!!! X-() posto una ricetta della mitica Signora Dodo che darà la carica a chi come me, domani passerà la giornata a spalare!!!


TORTIGLIONI ALL'AMATRICIANA DI CASA DODO




500 g di Tortiglioni
150 g di guanciale
1 cucchiaio di olio di oliva extravergine
q.b. vino bianco secco
6 /7 pomodori maturi (San Marzano o pomodori pelati)
q.b. peperoncino
100 g di pecorino grattugiato
q.b. sale

Ungere la padella con olio extra vergine d'oliva per rosolare il guanciale tagliato a dadini, col peperoncino. Spruzzare col vino bianco, poi togliere il guanciale per togliere l'eccesso di olio e per non farlo seccare troppo. Unite i pomodori pelati a fettine e senza semi. Dopo 2/3 minuti aggiungere il pomodoro, rimettete dentro i pezzetti di guanciale e togliere il peperoncino. Rimescolate ancora per pochissimo. Lessare la pasta e scolarla al dente. Metterla in una ciotola aggiungendo il pecorino grattugiato. Aggiungere la salsa ottenuta e mescolare. Guarnite con altro pecorino, se volete.

Ricetta apparsa nella newsletter di QBSPACE di Venerdì 11 Settembre 2009.

venerdì 11 dicembre 2009

Pasticcio di Crepes di Riso con Salsa al Gorgonzola

Ultimamente mi é venuta la fissa della farina di riso che da un tocco di leggerezza anche a piatti non propriamente leggeri come queste crepes: PROVARE PER CREDERE!!!

Pasticcio di Crepes di Riso con Salsa al Gorgonzola



Per le crepes:

250 grammi di farina di riso
3 uova
500 ml di latte crudo
50 grammi di burro
1/2 cucchiaino di sale


Per il ripieno:

250 grammi di verza
200 grammi di ricotta di capra
150 grammi di yogurt
150 grammi di gorgonzola
2 cucchiai di latte crudo
q.b. sale
q.b. pepe

Setacciare la farina in una ciotola capiente formando la fontana. Sgusciare le uova nella fontana e mescolate con una frusta. Quando saranno ben amalgamate unitevi anche il latte quindi sbattete per qualche minuto così da ottenere un composto perfettamente liscio. Aggiungete il burro fuso, il sale e sbattete ancora fino ad ottenere una pastella fluida e cremosa. Passate la pastella nel cinese per eliminare eventuali grumi. Coprire con la pellicola da cucina e lasciate riposare per un'ora in luogo fresco. Dopo il periodo di riposo la pastella sarà più densa, quindi prima della cottura aggiungete un po' di latte per renderla più fluida.
Ungete leggermente la crepiere con burro. Passatevi poi della carta assorbente da cucina per eliminare il condimento in eccesso. Scaldate la padella sul fuoco per 5 minuti. Quando sarà ben calda versatevi la pastella e ruotando la padella con un movimento circolare del polso distribuite la pastella fino a coprire il fondo. Dopo circa 30 secondi staccate delicatamente i bordi della crepe utilizzando una spatola di legno. Quando il centro sarà cotto prendete il bordo tra pollice e l'indice e dopo averla adagiata sulla spatola di legno sollevatela e giratela. Proseguite la cottura finché la crepe non prenderà un bel colore dorato puntellato da macchie brune. Non é necessario ungere ogni volta la padella con il condimento prescelto, fatelo solamente se incontrate qualche difficoltà a staccare le crepes.
Lavate la verza e lessatela in acqua bollente e salata per 15 minuti. Scolatela e tritatela. Mescolate la ricotta e la verza con il latte e salate e pepate. In una casseruola sciogliete a fiamma bassa il gorgonzola con lo yogurt senza portare ad ebolizzione. Fate uno strato di crepes e sopra il composto con la verza e così via terminando con uno strato di crepes dove verserete sopra la salsa di gorgonzola. Cuocere a forno caldo per 15 minuti a 150 gradi.

Ricetta apparsa nella newsletter di QBSPACE di Venerdì 11 Dicembre 2009.

domenica 6 dicembre 2009

Una Giornata nella Redazione de "La Cucina Italiana"




Ebbene sì uno dei miei più grandi sogni si é realizzato: Io nella Cucina de "La Cucina Italiana" come ospite in redazione nel numero di questo mese di Dicembre!
Una giornata che é conservata nello scrigno dei ricordi più belli e questa semplice ricettina la voglio dedicare a chi sorride alla vita anche quando sembra che non ci sia ne la luna ne stelle ad illuminare le notti dell'anima: questa ricetta é dedicata a Te Lila, TI VOGLIO BENE.



Bigoli del Forner


320 grammi di Bigoli di Bassano
150 grammi di filetto di salmone
1 mela rossa
1 cipolla dorata
1/2 bicchiere di Calvados
q.b. sale
q.b. pepe
olio extravergine di oliva

Tritare la cipolla finemente e farle appassire con mezzo bicchiere di acqua, quando sarà trasparente unire la mela tagliata a dadini e due cucchiai di olio extravergine di oliva, far rosolare a fuoco vivace quindi unire il filetto di salmone tagliato a striscioline. Aggiungere il bicchiere di Calvados, alzare la fiamma e far evaporare velocemente, regolare di sale e pepe quindi condire i bigoli.

Ricetta apparsa nella newsletter di
QBSPACE di Venerdì 4 Dicembre 2009

domenica 29 novembre 2009

Carote nella Nebbia

Uno dei colori che sicuramente fa bene all'umore è l'Arancione e questa ricetta é frutto dell'andamento lento, grazie alla nebbia, che ha fatto sì che la mia permanenza nel traffico di Varese si raddoppiasse rispetto al solito. La dedico a tutti coloro che non gradiscono la nebbia e si divertono ad usare i clacson nella speranza che Lei sparisca :-D

STRUDEL DI CAROTE



250 grammi di pasta sfoglia
300 grammi di carote
2 uova
un rametto di timo
un mazzetto di erba cipollina
una foglia d'alloro
100 grammi di crescenza
30 grammi di burro
q.b. sale
q.b. pepe


Mondate, lavate e tagliate a rondelle le carote; fatele stufare dolcemente in un tegame con il burro per qualche minuto. Salate, pepate, bagnate con un mestolo d'acqua, profumate con timo e alloro e cuocete per 15 minuti. Togliete dal fuoco, eliminate le erbe, sgocciolate bene le carote e passatele al mixer. Fate asciugare bene la purea in un tegame a fiamma viva per qualche minuto. In una terrina amalgamate con la forchetta la crescenza alla purea di carote. Fate rassodare un uovo, sgusciatelo e tritatelo grossolanamente. Unitelo al composto con qualche filo di erba cipollina tagliuzzata. Aggiustate di sale, se necessario. Distribuite il composto sulla sfoglia e poi arrotolate a strudel, fate aderire bene i bordi, spennellate con un uovo e passate in forno caldo a 200° per 10 minuti. Servite a fette, calde o tiepide, guarnendole con erba cipollina e timo.

Adatta ai vegetariani classici.


Ricetta apparsa nella newsletter di QBSPACE di Venerdì 27 Novembre 2009.

venerdì 27 novembre 2009

Tarocchi & Cucina

mercoledì 25 novembre 2009

La Madonna della Salute



Ogni anno, il 21 di novembre si svolgono a Venezia ed in tutto il Veneto le celebrazioni per ricordare la fine della terribile pestilenza diffusasi in tutta Europa e descritta con molta efficacia da Alessandro Manzoni nei suoi "Promessi Sposi".
Nel '600 la Serenissima combatteva per liberare i territori italiani dagli spagnoli. Assieme agli spagnoli c'erano i tedeschi e con i tedeschi, arrivò anche il morbo della peste.
Nel giugno del 1630, oltre i soldati di ritorno a casa, arrivò a Venezia anche l'ambasciatore del ducato di Mantova. Provenendo da una zona infetta, fu messo in quarantena nell'isola del Lazzaretto Vecchio. Bastò un'unica persona, un falegname di Venezia a contatto con l'ambasciatore che a ritorno alla sera a casa propagò il morbo a tutta la città: prima nella zona di S.Vio e poi dappertutto.
I Provveditori alla Sanità, già operanti durante la grossa epidemia del 1575, emanarono molte disposizioni come bonificare le case insane, dividere gli ammalati nei vari ospedali e mandare a lavorare nelle campagne le persone non infette. Il patriarca Giovanni Tiepolo ordinò preghiere pubbliche in tutta la città e processioni. Le vittime solo nel mese di novembre furono 11.966. Si pensò allora di fare un voto di edificare un tempio a Dio, come avevano già fatto con la chiesa del Redentore nel 1576, dedicando alla Madonna una Chiesa alla Vergine Santissima intitolandola Santa Maria della Salute. Dopo un anno e mezzo e con quasi 50.000 vittime la peste finì.

Anche a Fonte é presente un Santuario della Madonna della Salute e tutti gli anni si svolgono i festeggiamenti in suo onore a cui vanno in veste di rappresentanza familiare Papà e Mamma con nostra grande invidia che rimaniamo a casa per i soliti impegni lavorativi :-(

Comunque per vivere un po' dell'atmosfera festosa mista a devozione e ricordi contadini, ho ideato questa ricetta.


CAVOLFIORE ALLA FONTE ALTO




1 chilo di cavolfiore
50 grammi di burro
100 grammi di pancetta a dadini
30 di prezzemolo tritato
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
q.b. Sale
q.b. Pepe

Mondare il cavolfiore, lavarlo e lessarlo in acqua salata per 10 minuti circa. Scaldare il burro in un tegame unire la pancetta, il prezzemolo, la cipolla, lo spicchio d'aglio e lasciar rosolare a fuoco moderato. Aggiungere il cavolfiore tagliato a cimette. Il sale e il pepe mescolando con attenzione per non frantumare il cavolo e lasciare insaporire a fuoco molto basso. Spolverizzare con il parmigiano coprendo il tegame finché il formaggio non sarà fuso. Servire molto caldo.

Ricetta apparsa nella newsletter di
QBSPACE di Venerdì 13 Novembre 2009.

mercoledì 11 novembre 2009

Polentaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Sabato sera, tempo da lupi, candele accese e un piatto che scalda il pancino:

POLENTA CON SALSICCIA E FUNGHI



200 grammi di farina per polenta
750 ml d'acqua
100 grammi di mascarpone
50 grammi di Asiago grattugiato
200 grammi di luganega
200 grammi di passata di pomodoro
300 grammi di funghi porcini
2 spicchi d'aglio
2 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva
30 grammi di burro
q.b. rosmarino
q.b. timo
q.b. sale
q.b. pepe

Cuocere la farina nell'acqua salata in ebollizione mescolando fino alla cottura. Togliere dal fuoco e unire mascarpone, Asiago grattugiato, burro. Continuare a mescolare fino ad ottenere un composto cremoso senza grumi. Coprire con un telo e tenere da parte. Pulire i funghi affettarli. Tagliare la luganega a tocchetti, sbucciare l'aglio lasciandolo intero. Rosolare nell'olio la luganega con due rametti di rosmarino. Mescolare e dopo 5 minuti unire la passata di pomodoro. Salare pepare e lasciar sobbollire a fuoco medio. Rosolare nel burro gli spicchi d'aglio, unire i funghi affettati e 3 rametti di timo. Abbassare la fiamma, mettere su coperchio e lasciar appassire per 10 minuti mescolando ogni tanto. Salare e pepare. A fine cottura eliminare l'aglio. Tagliare la polenta a fette e disporne una fetta per piatto con i funghi e la salsiccia al pomodoro.

Ah! Dimenticavo il tutto accompagnato da

sabato 7 novembre 2009

La sera di Samhain

Mentre fuori folletti, trolls, gnomi, fate, spiriti e gatte matte



danzavano allegramente, Io ed Emanuel, chini sul calderone, eravamo intenti a preparare i nostri piatti magici . Avevamo deciso di portare in tavola l'Autunno e così è stato!
Abbiamo servito un tris di primi corposi ed ho scelto di postare la ricetta del piatto che mi é piaciuto di più :-D

Gnocchi di Geko



Ingredienti:

Per gli gnocchi:

* 500 g Patate bianche
* Farina 00
* Farina di castagne
* 1 uovo
* Q.B. sale

Per il condimento:

* 1 Cespo di Radicchio di chioggia
* Due fette spesse di pancetta
* 150 g Asiago fresco grattuggiato
* 1 spicchio d’aglio
* Q.B. Sale e pepe


Cuocete le patate (con la buccia) in acqua bollente. Quando saranno cotte, sbucciatele e passatele con lo schiacciapatate o schiacciandole con una forchetta. Lasciatele raffreddare e incorporate gli altri ingredienti cercando di impastare velocemente. L’uovo è facoltativo, ma aiuta molto. La quantità di farina regolatela a occhio, cercando di usarne la minima quantità che vi consente di ottenere un impasto omogeneo e abbastanza compatto. Vi consiglio di usare uguali quantità di farina 00 e farina di castagne, perchè questa non aiuta moltissimo a tenere insieme l’impasto. La farina di castagne tende a fare molti grumi, quindi setacciatela bene prima di aggiungerla.Infarinate il tavolo o la spianatoia e formate con l’impasto dei cilindri grossi come un dito, tagliateli a pezzetti. In una padella grande fate rosolare rapidamente il radicchio con uno spicchio d’aglio e un filo d’olio, aggiungete la pancetta e una macinata di pepe e cuocete ancora per pochi minuti. Cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata. Appena vengono a galla scolateli con una schiumarola e metteteli nella padella con il radicchio e la pancetta. Aggiungete il formaggio grattuggiato e saltate il tutto per amalgamare i sapori e impiattate.

La ricetta é stata scovata sul Blog La Cucina di Via Pecchio che Noi abbiamo modificato sostituendo lo speck con la pancetta.

Ricetta apparsa nella newsletter di QBSPACE di Venerdì 6 Novembre 2009.

martedì 3 novembre 2009

Nebbie e Vapori fumanti

Che magico mese é Novembre con le sue nebbie che s'alzano e tutto avvolgono. La Nebbia respiro della Terra che trasforma velando i paesaggi, scoprendo la magia delle anime. La Nebbia t'invita a rallentare, a guardarti dentro a fare un bilancio sulla strada percorsa, t'invita ad ascoltarti. La Nebbia che sale dalla propria anima porta momenti di confusione che hanno la capacità di mettere ordine e di fare chiarezza e poi quando la Nebbia scompare tutto é trasformato perché Tu sei diverso, hai abbandonato schemi, atteggiamenti, situazioni, cose e persone che non t'appartengono più.
Queste sono riflessioni a ruota libera che amo fare durante cene al lume di candela davanti a zuppe calde per l'anima.

Crema di Sedano e Patate




500 grammi di sedano
250 grammi di patate
1 1/2 litro di brodo vegetale
q.b. prezzemolo tritato
50 grammi di Asiago fresco grattuggiato
20 grammi di olio extra vergine d'oliva
q.b. sale
q.b. pepe

Pulite il sedano tagliatelo a fettine e lavatelo. Pulite le patate tagliatele a fettine e lavatele. Fate appassire il sedano nell'olio caldo per 5 minuti circa poi unite le patate e cuocete per altri 3 minuti mescolando. Unite il brodo bollente, salate e pepate, portate ad ebollizione poi abbassate la fiamma, coprite con un coperchio e cuocete per mezz'ora circa. Frullate poi la zuppa. riportate ad ebollizione, unite il trito di prezzemolo, regolate di sale e pepe e servite.
Questa crema é adatta a chi ha problemi di gotta, per le proprietà del sedano.

lunedì 2 novembre 2009

Inaugurazione di "Yellow Studio d'Arte Spirituale" di Simona Seregni

Venerdì 23 Ottobre 2009 é stata una giornata molto importante.
La mia amica Simona Seregni ha inaugurato il Suo Studio: Yellow Studio d'Arte Spirituale .
La nascita di Yellow é stata festeggiata con una cena fra luccichio di candele, sorrisi, risate ed i meravigliosi colori dei quadri di Simona e per l'occasione ho portato in tavola la mia versione di un piatto propiziatorio:

POLLO AL CURRY CON MELOGRANO



1,5 kg di pollo (cosce e sovracosce)
500 gr di riso thai equo-solidale
2 cucchiaini di olio di girasole
4 spicchi d'aglio tritati finemente
5 cm di zenzero fresco tritato finemente
2 cucchiaini di peperoncino frantumato
1 cucchiaio di curry in polvere
2 cipolle dorate medie tritate
2 cucchiaini di zucchero
1 cucchiaino di sale
500 ml di latte crudo
succo di 1 limone
succo di 1 arancia
q.b. chicchi di melograno
q.b. prezzemolo tritato

Con un coltello grosso e piatto o una mannaia. dimezzate i pezzi di pollo tagliando l'osso e poi metterli in un recipiente con il succo di limone ed il succo d'arancia a macerare per 1 notte rigirandoli di tanto in tanto.
Scaldate l'olio in una casseruola; fate soffriggere l'aglio, lo zenzero, il peperoncino e il curry per 3 minuti a fiamma media mescolando spesso. Unite il pollo (scolato, asciugato e tamponato con carta da cucina), le cipolle, lo zucchero ed il sale. Mescolate, coprite la casseruola e fate cuocere per 8 minuti. Rigirate bene il pollo nella salsa. Rimettete il coperchio, abbassate al minimo la fiamma e fate cuocere il pollo per 15 minuti: la cottura lenta gli farà rilasciare i succhi. Irrorate con il latte e portate ad ebollizione, mescolando di tanto in tanto. Abbassare il fuoco e fate sobbollire il pollo per 30 minuti e servitelo su un letto di riso thai bollito guarnito con il prezzemolo tritato ed i chicchi di melograno.

Ricetta apparsa nella newsletter di QBSPACE di Venerdì 30 Ottobre 2009.

sabato 31 ottobre 2009

La Torta delle Meraviglie

Come scritto nel mio post del 25 Ottobre 2009, ho festeggiato per 3 giorni il mio 34° Compleanno ed il terzo giorno é stata la volta dei festeggiamenti con la mia famiglia.
Volevo come dolce qualcosa di speciale ed unico ed a questo proposito mi é venuta in aiuto La Cucina di Calycanthus con il loro strepitoso PDF La Cucina delle Meraviglie dove ho preso ispirazione da La Torta del Non Compleanno

TORTA DELLE MERAVIGLIE



· Pan di Spagna di diametro 18 cm diviso in tre strati orizzontali
· 400 gr. di cioccolato bianco
· 250 gr. di ricotta
· 6 cucchiai di rosolio
· 3 cucchiai di zucchero a velo
· fettine di mela caramellata
· perle di lavanda

Grattugiare il cioccolato bianco e amalgamarlo alla ricotta montata con lo zucchero e 2 cucchiai di rosolio. Bagnare i tre strati del pan di spagna e farcire con la crema. Decorare la calotta con le mele caramellate e le perle di lavanda. Lasciare riposare in frigo per 2 ore.

Ricetta apparsa nella newsletter di QBSPACE di Venerdì 23 Ottobre 2009.

giovedì 29 ottobre 2009

Sere d'Estate

Oggi mi dedicavo a mettere a posto le foto fatte quest'estate e mi sono accorta di non aver postato nulla sulle mie vacanze, quindi recupero ora :-D

Sono in Sardegna



vivo di sole, mare e relax



con la mia dolce metà



ci godiamo la brezza marina del tramonto



gustandoci come aperitivo:

FOCACCIA SALE E OLIO



500 grammi di farina 00
350 grammi d’acqua
15 grammi di sale
5 grammi di zucchero
100 ml d’olio extravergine d’oliva
1 bustina di lievito disidratato

Mescolate in una terrina la farina con il lievito disidratato, unendo lo zucchero. Impastate, aggiungendo l’acqua sino ad ottenere un composto omogeneo. A circa metà impasto aggiungete il sale. Stendete il composto in una teglia precedentemente unta d’olio, bucherellate con le dita (ottenendo il tipico aspetto della focaccia), spargete sull’impasto alcuni grani di sale grosso e aggiungete un filo d’olio e 2 cucchiai d’acqua. Coprite con un foglio di pellicola trasparente e lasciate riposare per 15 minuti. Cuocete in forno caldo a 180° per 15-20 minuti.

Ricetta apparsa nella newsletter di Venerdì 4 Settembre 2009 di QBSPACE.

martedì 27 ottobre 2009

L'Acqua

Venerdì 11 Settembre 2009 ho avuto la fortuna d'essere fra il pubblico del Festivaletteratura di Mantova nell'incontro Dal Gange al Ticino con Giuseppe Cederna e Pietro Laureano.
Durante questo incontro Giuseppe ha letto una splendida poesia di Wistawa Szymborska che dedico alla mia amica Elena V.

L'ACQUA



Sulla mano mi é caduta una goccia di pioggia,
attinta dal Gange e dal Nilo,

dalla brina ascesa in cielo sui baffi d'una foca,
dalle brocche rotte nelle citta di Ys e Tiro.

Sul mio dito indice il mar Caspio è un mare aperto,

e il Pacifico affluisce docile nella Rudawa,
la stessa che svolazzava come nuvoletta su Parigi

nell'anno settecentosessantaquattro
il sette maggio alle tre del mattino.

Non bastano le bocche per pronunciare
tutti i tuoi fuggevoli nomi, acqua.

Dovrei darti un nome in tutte le lingue
pronunciando tutte le vocali insieme

e al tempo stesso tacere - per il lago
che non è riuscito ad avere un nome

e non esiste in terra - come in cielo
non esiste la stella che si rifletta in esso.

Qualcuno annegava, qualcuno ti invocava morendo.
E' accaduto tanto tempo fa, ed è accaduto ieri.

Spegnevi case in fiamme, trascinavi via case
come alberi, foreste come città.

Eri in battisteri e in vasche cortigiane.
Nei baci, nei sudari.

A scavar pietre, a nutrire arcobaleni.
Nel sudore e nella rugiada di piramidi e lillà.

Quanto é leggero tutto questo in una goccia di pioggia.
Con che delicatezza il mondo mi tocca.

Qualunque cosa ogniqualvolta ovunque sia accaduta,
é scritta sull'acqua di babele.

domenica 25 ottobre 2009

Il Mio Compleanno

Più di 1 mese fà ho festeggiato il mio compleanno con i soliti 3 giorni di celebrazione dell'evento :-D
Il secondo giorno di celebrazione l'ho passato con i miei amici, cucinando per Loro un menù basato sui 5 Elementi secondo la mia visione.



Ho avuto un aiuto dal Cuoco Emanuel



Fra gli antipasti abbiamo avuto gli ottimi formaggi del Pensatoio





La cena degna di un banchetto dionisico si é chiusa con una mia rivisitazione del:

TIRAMISU’ CON COMPOSTA DI FRAGOLE ALL’ACETO BALSAMICO de Le Tamerici



200 g di panna
200 g mascarpone
150 g di Composta di fragole all’aceto balsamico
180 g di savoiardi
4 tuorli
80 g di zucchero
rosolio
200 g di cioccolato bianco
cacao amaro
petali di rosa cristalizzati
perle di lavanda

Montare i tuorli nello sbattitore e versare a filo lo zucchero fatto sciogliere in precedenza con 3 cucchiai di acqua calda, sbattere fino a quando non sarà bello gonfio, unire il mascarpone, la composta di fragole, il cioccolato bianco grattuggiato e mescolare fino ad ottenere una crema soffice e omogenea. Montare la panna e unirla mescolando dall’alto verso al basso al composto di mascarpone. In una pirofila fare uno strato con metà dei biscotti e bagnarli leggermente con il rosolio, versare metà della crema, poi coprire con i rimanenti biscotti e bagnarli con il liquore, versare il resto della crema e cospargere con il cacao, i petali di rosa cristalizzati e le perle di lavanda.

La ricetta originale é apparsa nella newsletter di QBSPACE di Venerdì 18 Settembre 2009.

Ogni anno scelgo una canzone che sento sarà il portafortuna ed il simbolo del nuovo anno di vita.

Quest'anno é:



e lo dedico a tutti coloro che sono Danzatori di Vita.

lunedì 19 ottobre 2009

Cosa c'è dietro un pasticcino?



In pasticceria ci sono tante delizie che illuminano gli occhi e si sciolgono nel palato. Ci sono torte, biscotti, creme, bicchierini, glasse, caramelle, praline e cioccolatini e ci sono i pasticcini.
Dietro i pasticcini, c'è un laboratorio dove tanti giovani ragazzi lavorano, lavorano e lavorano dall'alba al tramonto, col caldo e col freddo, in estate e in inverno, a Pasqua e a Natale, sempre lì a dare, dare, dare e fare, fare, fare con una speranza mista ad illusione nel cuore che forse un giorno il loro padrone smetterà di fare il paperone pensando solo al suo soldone e finalmente arriverà l'illuminazione, oibò che dice l'articolo 4 della Costituzione:
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

e allora lì finalmente sarà quello che ora é solo utopia: un contratto di lavoro a norma di legge.

Molte storie la Vita mi racconta tutti giorni e oggi la mia riflessione vola a tutti coloro, soprattutto le generazioni dei 20 anni d'adesso, che non sono tutti droga, sballo e niente cervello, ma che tutte le mattine s'alzano col sorriso per andare a lavorare in posti dove lo sfruttamento é all'ordine del giorno, non esiste contratto e la maleducazione è il pane quotidiano che ricevono. "Non mollate! La Vita da e la Vita toglie in una Danza continua e nuove albe e nuovi giorni stanno arrivando per chi ha sempre basato la sua esistenza sull'Onestà, il Rispetto e la Verità del proprio Cuore."

venerdì 2 ottobre 2009

Buon Compleanno Gandhi!



La fiera dei miracoli

Un miracolo comune:

l’accadere di molti miracoli comuni.

Un miracolo normale:

l’abbaiare di cani invisibili

nel silenzio della notte.

Un miracolo fra tanti:

una piccola nuvola svolazzante,

e riesce a nascondere una grande pesante luna.
Più miracoli in uno:

un ontano riflesso sull’acqua

e che sia girato da destra a sinistra,

e che cresca con la chioma in giù,

e non raggiunge affatto il fondo

benché l’acqua sia poco profonda.

Un miracolo all’ordine del giorno:

venti abbastanza deboli e moderati,

impetuosi durante le tempeste.

Un miracolo alla buona:

le mucche sono mucche.

Un altro non peggiore:

proprio questo frutteto

proprio da questo nocciolo.

Un miracolo senza frac nero e cilindro:

bianchi colombi che si levano in volo.

Un miracolo – e come chiamarlo altrimenti:

oggi il sole è sorto alle 3.14

e tramonterà alle 20.01.

Un miracolo che non stupisce quanto dovrebbe:

la mano ha in verità meno di sei dita,

però più di quattro.

Un miracolo, basta guardarsi intorno:

il mondo onnipresente.

Un miracolo supplementare, come ogni cosa:

l’inimmaginabile

è immaginabile.

W. Szymborska

lunedì 28 settembre 2009

La Signora Dodo e la Marmellata di Fichi

La Signora Dodo mi ha gentilmente concesso la Sua ricetta della Marmellata di Fichi: buonissima con le fette biscottate, pane tostato oppure abbinata ai formaggi.

MARMELLATA DI FICHI



1 chilo di Fichi
300 Grammi di Zucchero
un pezzetto di mela
Acqua


Pulite i fichi privandoli della buccia, quindi tagliateli a pezzettini.
Ora prendete una pentola e versate un pò d'acqua,aggiungete i fichi e pezzetti di mela tritata (la mela funge da pectina naturale), portare ad ebollizione assieme allo zucchero ottenendo così uno sciroppo, rimestate bene e cuocete finchè non otterrete la densità desiderata considerate che ci vogliono almeno 20-30 minuti, ma regolatevi provando a prendere un cucchiaino di marmellata e mettetelo in un piattino, lasciate raffreddare e vedete se la densità è buona, quando sarà pronta versatela in barattoli di vetro sterilizzati ,una volta sigillati i barattoli vanno girati sotto sopra e dopo che si sono raffreddati ri-capovolgerli per far uscire l'aria, la marmellata di fichi è pronta!!!
Consiglio: è ottima anche metterne in un piattino da raffreddare per la colazione del giorno dopo!

sabato 26 settembre 2009

giovedì 17 settembre 2009

"Il Bello ci salverà" Dostoevsky

Un motto di non ricordo chi, recita "Il Lavoro rende Liberi".
La Mancanza di Lavoro, la Crisi, la Paura del Futuro tutto questo lo respiriamo tutti giorni, ogni nostra singola cellula del nostro corpo lo respira.
Con tutto questo abbiamo avuto un aumento della pratica di uno sport mondiale "il lamento".
Ci lamentiamo per tutto: perché fa caldo in estate, perché piove in autunno, per la fila alle poste, per il cane che abbaia. Tutto c'infastidisce condito da una buona dose d'apatia.
Io non rinnego il periodo complesso che stiamo vivendo ma m'impegno ad andare oltre alla superficie e mi chiedo: "Perchè?"
Di base Io sono un'ottimista perché ritengo che la vita é un dono, che c'è un perché al mio qui ed ora e che le prove che l'Universo ci da siano un mezzo per permetterci d'aprire nuovi orizzonti e vado avanti "facendo".
Viviamo in un mondo dove la dualità é la base: giorno-notte, bianco-nero, maschio-femmina, negativo-positivo.
Anche nel momento più buio c'è la Sua controparte: la Luce e Noi abbiamo tutti mezzi e la capacità per dare la svolta, la chiave é nelle nostre mani e sempre a Noi sta la scelta.
Il nostro vivere trova il suo senso nel viaggio, nel camminare sempre e comunque sia su terreni stabili che paludosi, nei giorni di sole che di tempesta ed anche in tempi dove i pazzi guidano i ciechi.


martedì 15 settembre 2009

Buoni Propositi



Fra qualche giorno compierò 34 anni e come al solito farò il "triudo" di festeggiamenti per il mio compleanno: perché Io amo festeggiare il mio compleanno. Una nuova candelina sulla torta é una nuova conquista! Se tiro le somme di questo anno passato mi dico: BRAVA! Brava perché ho vissuto, perché non sono stata ai bordi della vita ad aspettare non so bene cosa, ma ho camminato.
La settimana scorsa ho seguito diversi incontri del Festivaletteratura di Mantova, uno di questi che mi ha particolarmente colpito è stato quello tenuto dal Prof. Domenico De Masi dal titolo "Il Coraggio del Sogno". Durante questo incontro si parlava della Creatività ed il Prof. De Masi ha dato una bellissima definizione di Creatività: "La Creatività é Fantasia e Concretezza: Colui che realizza i sogni é concreto." Questo sarà il nuovo motto che m'accompagnerà per questo nuovo anno di Vita.

sabato 5 settembre 2009

Danza di Stelle




Domenica 13 Settembre 2009, appuntamento ore 14.00
presso la sede de LA VIA DI CASA,Cascina Ciabattino 3, Cimbro di Vergiate

La Via di Casa ti invita ad un pomeriggio di FESTA ed EMOZIONI
con il Viaggio-Spettacolo ispirato ai 12 Segni dello Zodiaco

Danza di Stelle

Nel Cerchio dove i Sogni diventano Realtà e la Realtà sembra un Sogno incontrerai il tuo DeSiderIo !

con

La Compagnia degli Zelattori, The Body&Soul Quintet Soul Band e tanti amici de La Via di Casa
regia
Monica Antonioli


potenziali diversi ma facenti parte di un Tutto meraviglioso contenuto simbolicamente nel Cerchio dello Zodiaco.

Dentro ognuno di noi "danzano" tutte le infinite potenzialità ma, a seconda della posizione del Sole al momento della nostra nascita,

uno di questi Segni stellari ha impresso in noi, più degli altri,

la propria Natura, umana e cosmica al tempo stesso.

Ed ecco la trama del Viaggio Spettacolo vivenciale che ti proponiamo....

Ad ogni Segno è congeniale un particolare modo per chiedere alla Vita ciò di cui ha bisogno: ognuno catalizza le forze dell'Universo con i propri gesti, le proprie formule, preghiere, fiori, suoni, colori...

All'interno del Cerchio Zodiacale così come all'interno di noi stessi sentiremo e vedremo muoversi tutte queste energie per mezzo della musica (in gran parte dal vivo!) della danza, della poesia, dei simboli e dei colori. Ognuno, se lo vorrà, potrà esprimere nel Cuore ed elevare il proprio Desiderio con i modi consoni al proprio segno.
Saranno segnali potenti e luminosi quelli che innalzeremo all'Universo dal nostro grande prato!

Insieme con la Compagnia degli Zelattori e il gruppo musicale The Body&Soul Vi invitiamo ad esser parte di questo Viaggio con i vostri Segni, i vostri Sogni e la vostra voglia di divertirvi, emozionarvi, danzare (se lo vorrete) ma soprattutto con la voglia di stare insieme e di aiutarci, con il vostro contributo umano, a realizzare progetti per portare conforto, consapevolezza, serenità, gioia e guarigione ovunque ce ne sia bisogno.
I tuoi occhi risplenderanno, le tue braccia si alzeranno e ti sentirai Uno col Tutto....



Programma:

ore 14.00 - appuntamento e registrazioni

ore 14.30 - Presentazione dei programmi e dei progetti de La Via di Casa per la prossima stagione

ore 15.00 Rito di Apertura del Cerchio ed... INIZIO DEL VIAGGIO.....

al termine - Rinfresco-aperitivo, incontri e musica per tutti!

contributo: euro 18.00




In caso di pioggia la festa si terrà presso la Palestra Comunale di Cimbro ( Vergiate), Via Volta, 3(Scuole elementari)

Per Informazioni: info@laviadicasa.org 348/4112057 349/0662716 0331/946275

venerdì 28 agosto 2009

Ciambella Fiorella alle Carote

Mentre la calura estiva non accenna ad andarsene, alterno le mie danze per la pioggia a danze coi fornelli ed oggi, grazie allo stampo Silikomart a ciambella ho sfornato:

CIAMBELLA FIORELLA ALLE CAROTE





4 uova
200 grammi di zucchero
1 presa di sale
1 cucchiaino di cannella
350 grammi di farina bianca
1 bustina di lievito
250 grammi di carote grattugiate fini
250 grammi di mandorle macinate
200 grammi di burro fuso raffreddato
succo e scorza grattugiata di un’arancia

Preparare l'impasto mescolando gli ingredienti, uno per uno, nell'ordine indicato: sbattere per prima cosa uova e zucchero, aggiungere sale e cannella, farina e il lievito setacciato. Quindi aggiungere anche le carote, le mandorle, il burro fuso e, per ultimo, il limone. Mettere l’impasto nello stampo a ciambella SFT224 della Silikomart e cuocere per 50-65 minuti nel forno preriscaldato a 200°C.

Questa mia ricetta la potete trovare anche nella sezione Angolo Cucina, Corsi di Cucina insieme a quelle delle altre amiche foodblogger, nel sito di Silikomart.


Questa ricetta é apparsa nella newsletter QBSPACE di Venerdì 28 Agosto 2009.

sabato 22 agosto 2009

Torta di Fragole

Durante questo mese d'Agosto la mia mammetta ha compiuto 59 anni e per Lei ho preparato questa torta piena dell'Energia dell'Estate nel segno del Leone.


TORTA DI FRAGOLE



Per la base di pasta frolla
400 gr. di farina 00
250 gr. di zucchero
200 gr. di margarina
4 rossi d'uovo
una bustina di vaniglia

Per la crema
1/2 litro di latte
4 rossi d'uovo
4 cucchiai di zucchero
2 cucchiai colmi di farina 00
la buccia di un limone
una bustina di vaniglia

Per guarnire
q.b. fragole
una bustina di gelatina alimentare

Preparare l'impasto per la base della crostata stenderlo fino ad ottenere un disco dal diametro leggermente superiore del recipiente che lo conterrà. Imburrare una teglia e adagiare al suo interno il disco di frolla (una parte deve andare a coprire i bordi). Infornare a 160° per mezz'ora circa. Nel frattempo preparare la crema. Amalgamare i quattro rossi d'uovo, lo zucchero e la farina. In un pentolino dai bordi alti, portare ad ebollizione il latte con la vaniglia e le bucce di limone. Togliere dal fuoco il pentolino, mescolare assieme i composti e mettere di nuovo sul fuoco fino ad ottenere un composto più denso. Mentre la crema e la pasta frolla intiepidiscono, lavare e preparare la frutta a pezzetti. Riempire la base della crostata con la crema, livellare il tutto e guarnire con fantasia. Terminare il lavoro con uno strato di gelatina per alimenti; per stenderla, aiutarsi con un pennello o con un cucchiaio. Mettere in frigo per almeno quattro ore.


Ricetta apparsa nella newsletter di QBSPACE di Venerdì 21 Agosto 2009.

sabato 15 agosto 2009

Bocconcini di Salmone al Limone

E' qualche giorno che mi ronza in testa questa canzone:




e penso che sia un bel modo per augurare a Tutti Voi, Amici della Blogsfera: BUON FERRAGOSTO! Insieme a questa ricetta che profuma d'estate!


BOCCONCINI DI SALMONE AL LIMONE



Ingredienti per 4 persone

600 grammi di salmone
1 bicchiere di vino bianco secco
2 limoni
2 spicchi d’aglio
2-3 foglie d’alloro
2-3 rametti di timo
1 rametto di rosmarino
2 rametti d’aneto
1 cucchiaino di pepe nero in grani
4 cucchiai d’olio extra vergine d’oliva
q.b. sale

Lavare ed asciugare il salmone eliminando ogni traccia di pelle, squame e lisca. Tagliarlo a blocchetti quadrati e disporli in una teglia senza sovrapporli. Lavare bene i limoni, asciugarli e tagliarli a fettine sottili, eliminando i semi. Tritare l’aglio e spezzettare gli aromi.
Cospargere i blocchetti di salmone con sale, bagnarli con l’olio e il vino ed aggiungere tutti gli aromi. Coprire con le fettine di limone. Chiudere con un foglio d’alluminio e mettere sul fuoco molto basso per 20 minuti. Togliere dal fuoco, lasciare coperto, fare raffreddare e mettere in frigo per non meno di 24 ore.


Ricetta apparsa nella newsletter di QBSPACE di Venerdì 14 Agosto 2009.

venerdì 7 agosto 2009

Cialde alla Cannella con Gelato alla Frutta

In questi giorni il caldo mi spossa e la voglia di fresco sale. Così mi sono consolata con:


CIALDE ALLA CANNELLA CON GELATO E FRUTTA



Cialde
75 grammi d'albume
75 grammi di zucchero a velo
75 grammi di farina
75 grammi di burro
q.b. di cannella in polvere

Per farcire e completare:
120 gr. di gelato al lampone
120 gr. di gelato alla pera
120 gr. di gelato al fico d'India
4 sottili rondelle di melone più un po' per decorare
4 rondelle di ananas
2 pesche
q.b. foglioline di menta

Cialde: mescolate l'albume con lo zucchero a velo, la farina, il burro fuso e un pizzicone di cannella ottenendo un composto liscio e cremoso. Distribuitelo a cucchiaiate su una teglia rivestita di carta da orno e spalmatelo formando dei dischi di cm 7-8 di diametro (dovrete ottenerne 12, da preparare in due volte). Infornate a 180°C per 12' circa, sfornando le cialde non appena appariranno dorate. Lasciatele raffreddare. Ponete ciascun tipo di gelato tra 2 fogli di carta da forno e stendetelo con il matterello allo spessore di cm 1. Trasferite in freezer. Non appena i gelati saranno rassodati, liberateli dalla carta e ricavate da ognuno 4 dischi dello stesso diametro delle cialde. Montate i dessert sovrapponendo a una rondella di melone, nell'ordine, una cialda, un disco di gelato bianco, una rondella di ananas, un disco di gelato rosso e un'altra cialda, terminando con il gelato arancio. Fissateli con 2 stecchi e passateli quindi in freezer, per raffreddare la frutta e rassodare il gelato. Al momento di servire guarnite i dolci con spicchi di pesca e dadini di melone, poi completate con una terza cialda a pezzetti e un ciuffettino di menta.


Ricetta apparsa nella newsletter di QBSPACE di Venerdì 17 Luglio 2009.
Fonte La Cucina Italiana.

sabato 1 agosto 2009

Tango Sotto le Stelle




Anticipando S. Lorenzo

9 Agosto 2009 ore 18:00

presso la sede de LA VIA DI CASA - Via Cascina Ciabattino, 3 - Cimbro di Vergiate VA

CHE NE DITE DI UNA VIVENCIA FRESCA, UNA VIVENCIA ALL'APERTO PER DANZARE, CENARE E GUARDARE LE STELLE INSIEME NEL GRANDE PRATO DE LA VIA DI CASA?

TANGO SOTTO LE STELLE
Vivencia di Biodanza con musica di Tango e altro condotta da Monica e Fabrizio

Per la cena portiamo tutti qualcosa di buono da mangiare e/o bere da condividere col gruppo.

Portate un maglioncino, scarpe chiuse e una coperta per guardare le stelle (alle zanzare pensiamo Noi).

Contributo Euro 15,00

Diteci che ci siete via sms o chiamate
Mo 348 4112057 oppure Fabri 348 7324377
o scrivendo a
monica@laviadicasa.org

giovedì 30 luglio 2009

Cake della Manigunda



A Cairate in provincia di Varese, comune dove abito, esiste un monastero Benedettino che si chiama "Monastero di Santa Maria Assunta". Questo monastero fu costruito nel 737 D.C. dalla Regina dei Longobardi Manigunda, la quale donò il proprio patrimonio in ringraziamento per la miracolosa guarigione da una malattia renale accadutagli dopo aver bevuto alla vicina fonte di Bergoro.
Della Manigunda purtroppo non si hanno molti reperti storici sulla sua vita, ma esistono molte leggende sul suo conto: che appaia al calar del sole tra le mura del chiostro o compaia in presenza di coppie d'innamorati per augurare un futuro prospero e pieno d'amore.

In suo onore ho creato il Cake della Manigunda con il quale partecipo al concorso de Le Tamerici.

CAKE DELLA MANIGUNDA



Ingredienti e preparazione per 6 persone

350 gr. di farina 0
100 gr. di grana grattugiato
150 gr. di prosciutto crudo di Parma a dadini
100 gr. di olive taggiasche snocciolate
2 uova
1 bustina di lievito di birra liofilizzato
1 cucchiaio di miele di castagno varesino
q.b. semi di papavero
q.b. olio extravergine d’oliva
q.b. zucchero
q.b. sale
q.b. acqua
q.b. fiori di malva

Mettete la farina a fontana sulla spianatoia, unite il lievito, un pizzico di sale, mezzo cucchiaino di zucchero, un cucchiaio d’olio e la metà del grana. Impastate gli ingredienti unendo poco per volta un dl di acqua tiepida, aggiungete le uova sbattute, il prosciutto, le olive e il grana rimasto. Lavorate la pasta finché risulterà omogenea ed elastica; formate una palla, incidetela a croce, mettetela in una terrina coperta con un canovaccio e fatela lievitare per un’ora. Lavorate di nuovo l’impasto, poi sistematelo in uno stampo rettangolare di 22x13 cm unto di olio e lasciatelo lievitare per un’altra ora. Cuocete in forno a 180° per 40 minuti. A 3 minuti prima del termine della cottura, sistemate sul cake i fiori di malva e pennellateli con il miele, cospargete con i semi di papavero ed ultimate la cottura. Togliete il cake dal forno, sfornate e servite.

mercoledì 29 luglio 2009

NAPO e il mondo di eBay



Rullo di tamburi: NAPO E' ENTRATO A FAR PARTE DEL MONDO DI eBay!!!Eh sì! Da qualche giorno NAPO Cibo e Prodotti per Animali ha aperto il Suo negozio su eBay per la gioia di tutto il mondo animale!!!

Quindi non aspettate oltre e buttatevi nello shopping all'indirizzo:

http://stores.shop.ebay.it/NAPO-Cibo-e-Prodotti-per-Animali

e NAPO,



logicamente Vi Ringrazia!!!

martedì 28 luglio 2009

A chi cammina sul sentiero verso la Città di Smeraldo



"Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno. La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia......."

Kahlil Gibran

lunedì 27 luglio 2009

Sedanini di Riso all'Orientale

Care Lettrici e Cari Lettori del Mio Blog in questo periodo sono un po' latitante dalle rete perché sto lavorando su dei nuovi progetti che prenderanno il via con l'arrivo dell'autunno, ma non preoccupatevi Vi lascerò ancora soli per poco :-DDD

Per il momento Vi saluto con questa ricetta a base di pasta di riso, dedicata a tutti gli intolleranti alle farine, come me in questo periodo :-)

SEDANINI DI RISO ALL’ORIENTALE



240 gr. di sedanini di riso
2 uova
60 gr. di pisellini lessati
60 gr. di prosciutto cotto tagliato a dadini
un pezzetto di porro
2 cucchiai di vino bianco secco
1 cucchiaio di salsa di soia
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
sale
pepe

Lessate i sedanini di riso, scolateli al dente e raffreddateli sotto il getto dell’acqua. Sbattete le uova con la salsa di soia. Lavate il porro, affettatelo e fatelo insaporire nell’olio per 2 minuti, unite le uova e strapazzatele, mescolandole spesso. Aggiungete i pisellini lessati e il prosciutto; irrorate con il vino e lasciatelo insaporire nel condimento. Regolate di sale e cospargete con una manciata di pepe. Servite i sedanini leggermente tiepidi. Potete accompagnarli con un centrifugato di carota e sedano in parti uguali, aromatizzato con paprica e succo di limone.

Ricetta apparsa nella newsletter di QBSPACE di Venerdì 24 Luglio 2009.





Fonte: Sale e Pepe

lunedì 13 luglio 2009

Leggerezze del Sol Levante



Domenica 14 Giugno 2009 come sapete c'è stata l'inaugurazione della mostra "Felice che siate qui" presso La Tana delle Costruzioni a Vedano Olona, queste sono le mie creazioni che il pubblico ha gustato:

RAVIOLI CROCCANTI D'ORIENTE



250 grammi di pasta sfoglia
q.b. zucchero
q.b. peperoncino
q.b. curry
q.b. mandorle pelate

Tirate la pasta a sfoglia fine e tagliatela a strisce di 4 centimetri, inumiditele, cospargetele con zucchero, peperoncino e curry; disponetevi sopra le mandorle pelate, chiudete la pasta, ritagliate i ravioli e infornateli in forno caldo a 180° per 10 minuti.


BARRETTE AL SESAMO



250 grammi di pasta sfoglia
q.b. semi di sesamo
q.b. sale
1 tuorlo sbattuto

Tirate la pasta a sfoglia fine e tagliatela a strisce di 10 centimetri. Spennellatele con tuorlo sbattuto, cospargetele con sale e semi di sesamo e infornatele in forno caldo a 200° per 10 minuti.

TARTARUGHE PORTAFORTUNA



250 grammi di pasta sfoglia
1 pomodoro
q.b. salsa di soya
q.b. menta
q.b. basilico
q.b. coriandolo
q.b. tabasco
q.b. sale
aglio

Tirate la pasta a sfoglia fine e tagliatela con un tagliapasta a forma di tartaruga. Tagliare il pomodoro a dadini e farlo saltare in padella per 10 minuti con l'aglio ed un filo d'olio. Togliere l'aglio e mettere il pomodoro nel mixer insieme ad 1 goccia si salsa di soia, 3 gocce di tabasco, alcune foglie di menta e basilico, un pizzico di coriandolo e di sale. Frullare il tutto e con la salsina che ne risulta spennellare le tartarughe ed informarle in forno caldo a 180° per 10 minuti.


In accompagnamento ai RAVIOLI CROCCANTI e delle BARRETTE DI SESAMO ho preparato questa salsa:

SALSA DEL SOL LEVANTE

mezzo peperone rosso
mezzo peperone giallo
1 spicchio d'aglio
q.b. olio
q.b. acqua
q.b. aceto di riso
q.b. zucchero di canna
q.b. sale

Stufare lentamente il mezzo peperone rosso ed il mezzo peperone giallo affettati con lo spicchio d'aglio, 1 cucchiaio d'olio e 3 di acqua. Unire 1 cucchiaio di aceto di riso, 1 cucchiaino di zucchero di canna, un pizzico di sale e frullare nel mixer.

Ricette apparse nelle newsletter di QBSPACE di Venerdì 26 Giugno 2009, Venerdì 3 Luglio 2009, Venerdì 10 Luglio 2009.