mercoledì 21 gennaio 2009

Le Erbe di Dicembre in Cucina

Dicembre è il dodicesimo ed ultimo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, consta di 31 giorni e si colloca nella seconda metà di un anno civile.
Dal latino decem, "dieci", perché era il decimo mese del calendario romano, che iniziava con il mese di marzo.


VISCHIO

Pianta parassita che affonda le radici nei tronchi di vari alberi e si alimenta della loro linfa; le foglie sono perenni (sempreverdi) e i frutti sono bacche gelatinose, somiglianti a perle.
Il vischio è dunque una pianta molto particolare, le cui radici affondano nei rami e nei tronchi degli alberi invece di attecchire nel terreno. I suoi semi, per germinare, hanno bisogno della luce del sole, diversamente dalla maggioranza degli altri semi, che hanno bisogno dell'oscurità. Allo stadio adulto, il vischio riesce a produrre clorofilla anche al buio.
Le caratteristiche medicinali del vischio, conosciute già dei tempi di Ipocrate e Plinio, sono assai interessanti e di recente si sono scoperte anche le sue proprietà antitumorali, proprietà sulle quali proseguono tuttora le ricerche.
Il vischio agisce con gli effetti qui elencati è un notevole regolatore del sistema circolatorio ed è una delle piante più efficaci che si conoscano contro l'ipertensione arteriosa, poiché migliora l'irrorazione sanguigna del cervello e del cuore, indeboliti a causa dell'indurimento (arteriosclerosi) delle arterie cerebrali o coronariche. Se ne consiglia l'uso in caso di arteriosclerosi cerebrale (nausea, vertigini, ronzio nelle orecchie) o coronarica (angina pectoris). Si può anche somministrare in via preventiva a che abbia avuto attacchi di trombosi o embolie cerebrali. Calma la sensazione di oppressione nel petto, le palpitazioni, il nervosismo e le cefalee; anticamente si usava come sedativo anche negli attacchi epilettici e nelle crisi isteriche. Aumenta la produzione di urina e l'eliminazione dei residui tossici del metabolismo, come l'urea e l'acido urico; è indicato in caso di nefrite, gotta, artrite e ogni qual volta si voglia depurare il sangue. In applicazioni locali allevia i dolori reumatici, inoltre è molto efficace negli attacchi acuti di lombaggine o di sciatica. Viene utilizzato in caso di irregolarità del ciclo o in caso di mestruazioni eccessivamente abbondanti e di emorragie uterine grazie al suo effetto emostatico.
Del vischio sono state isolate alcune proteine conosciute come lactine, efficaci
distruttrici delle cellule tumorali (effetto citolitico). Queste proteine stimolano allo stesso tempo il timo e le difese cellulari dell'organismo: in esperimenti di laboratorio il vischio è riuscito a curare tumori superficiali, dando risultati soddisfacenti; si spera perciò, nei prossimi anni, di raggiungere nuove scoperte che possano essere impiegate clinicamente.

IL VINO DI VISCHIO

l 50 gr. Di foglie di vischio
l 1 litro di vino rosso

Si fanno macerare le foglie nel vino rosso per 10 giorni.
Si beve a bicchierini prima del pasto principale.


RADICCHIO

Il radicchio di Treviso è un tipo di radicchio rosso, caratterizzato da foglie dette "screziate" a causa della loro particolarità che le fa apparire simili, per forma, alle rose, con foglie di color panna spruzzate e punteggiate di rosso. Il sapore è decisamente amarognolo, ma delicato allo tempo stesso.
Il crespo di questo tipo di radicchio, ha una forma che ricorda appunto un fiore, con foglie larghe e leggermente arricciate.
La coltivazione del radicchio rosso, secondo la tradizione, iniziò nella seconda metà del secolo XVI presso il paese di Dosson in provincia di Treviso. Il metodo di coltivazione prevedeva fino agli anni sessanta la coltivazione in pieno campo, la raccolta, la preforzatura e il successivo imbianchimento in ambienti caldi e ricchi di sostanze organiche (molto spesso si trattava di letamai). Poi, in seguito alla diffusione dei pozzi artesiani e una fortunata intuizione di alcuni produttori si passò al metodo di imbianchimento in acqua. Questa tecnica prevede che il radicchio, dopo essere stato colto, venga messo ad imbiancare in vasche d'acqua per un periodo variabile tra una quindicina e una ventina di
giorni; si ottiene così un radicchio croccante e dal gusto più delicato.
Dal radicchio rosso di Treviso si ricavano numerose specialità alimentari tra le quali vale la pena di ricordare l'amaro omonimo che è stato riconosciuto dalla regione Veneto come uno dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani.
Il radicchio é depurativo ed è consigliato in caso di stitichezza e cattiva digestione; inoltre è ottimo come terapia alimentare complementare in caso di diabete ed obesità. La ricchezza in oligoelementi e sali minerali ne consiglia l’uso in tutte le forme di artrosi e come alimento importante per chi soffre di reumatismi.

FUSILLI CON RADICCHIO, NOCI E RICOTTA

l 400 gr di fusilli
l 1 scalogno
l 3 cespi di radicchio rosso di Treviso
l 100 gr di ricotta fresca
l 10 noci sgusciate
l 1 noce di burro
l 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
l 1/2 bicchiere di vino bianco secco
l prezzemolo tritato
l sale

Far appassire nell’olio lo scalogno. Aggiungere il radicchio mondato, lavato e tagliato. Versare il vino bianco e lasciare evaporare. Mettere la ricotta sbriciolata e le noci tagliate finemente, salare.
Portare ad ebollizione l’acqua salata e cuocere i fusilli. Spadellare i fusilli con la salsa, aggiungendo
il prezzemolo.


VERZA

Accanto al cavolo rosso e a quello bianco, la verza con le foglie increspate, detta comunemente verza, è la terza varietà di cavolo. Proviene dalle regioni mediterranee settentrionali. Questa varietà di cavolo viene menzionata per la prima volta nel 16° secolo, in Lombardia ed è per questo che è conosciuta anche con il nome di cavolo di Milano. Verza deriva dal latino viridis, verde, per via del suo colore. Oggi si distingue tra verza precoce e verza estiva, con teste allentate e leggere, la verza gialla, con testa compatta e la verza invernale, con testa più allentata e verdeggiante.
Le foglie di verza schiacciate, applicate come impacco, sono usate anche nel caso di dermatiti, ferite e reumatismi, perché favoriscono l’eliminazione delle tossine.
La verza è contiene molti sali minerali (potassio, calcio e fosforo), oligoelementi e vitamine, soprattutto vitamina C, E e acido folico.

FAGOTTINI DI VERZA

l 10 gr di burro
l sale, pepe dal macinapepe
l 50 gr di riso ad es. Carolina
l 1 grossa verza ca. 600 g
l un pezzettino di porro
l 2 grosse cipolle
l 1 spicchio d'aglio
l 20 gr di erbe miste ad es. timo, rosmarino, prezzemolo
l burro per la forma
l 250 gr di carne macinata di maiale
l 1 uovo
l 2 dl di brodo

Salsa:

l 1 piccola cipolla
l 400 gr pelati tritati
l 3-4 cucchiai di crème fraîche
l 10 gr di burro
l sale, pepe dal macinapepe

Bollite il riso, passatelo sotto l'acqua fredda e lasciatelo sgocciolare. Nel frattempo sbollentate brevemente le foglie di verza, passatele sotto l'acqua fredda e stendetele su un panno pulito. Tagliate il porro per il lungo a striscioline, sbollentatele brevemente e passatele subito in acqua gelida. Tritate le cipolle e l'aglio e soffriggetele nel burro per 8-10 minuti, finché risultano cotte e dorate. Tritate le erbe. Scaldate il forno a 180°C. Imburrate una pirofila. Eliminate la costola centrale delle 8-12 foglie di verza più grosse. Seccate le foglie tamponandole. Tagliate le altre finemente e mescolatele con la carne macinata, le cipolle soffritte, metà delle erbe, un uovo, il riso e con le spezie. Distribuite il ripieno sulle foglie di verza e formate dei fagottini che sigillerete con una strisciolina di porro. Accomodate i fagottini nella pirofila, scaldate il brodo e versatelo sui fagottini. Coprite e cuocete nel centro del forno per ca. 20-30 minuti.
Per la salsa tritate le cipolle e soffriggetele nel burro. Unite il pomodoro e lasciate sobbollire per 5 minuti. Incorporate la crème fraîche, portate a bollore per poco tempo e passate la salsa al mixer. Distribuitela quindi in piatti caldi, cospargetela di trito d'erbe e servite sulla salsa un fagottino di verza.

Fonti:

www.fontanarossa.net
www.radicchio.net
http://it.wikipedia.org
http://www.benessereblog.it
http://www.radicchio.it
http://www.saison.ch

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