mercoledì 21 gennaio 2009

Le Erbe di Gennaio in cucina

Le Erbe di Gennaio in cucina

Gennaio è il primo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, consta di 31 giorni, si colloca nella prima metà di un anno civile.
Gennaio ha astrologicamente il sole in Capricorno e finisce nell'Acquario, ma astronomicamente è il Sagittario a transitare nel sole.
Il nome gennaio deriva dal dio romano Giano (Ianuarius), divinità preposta alle porte e ai ponti, ma più in generale rappresentava ogni forma di passaggio e mutamento (difatti gennaio è il mese che apre le porte del nuovo anno). Il calendario romano originale era più breve di quello gregoriano (304 giorni), in quanto i Romani consideravano l'inverno un periodo senza mesi. Fu Numa Pompilio ad aggiungere gennaio e febbraio, rendendo l'anno uguale a quello solare. Sebbene Marzo rimase il primo mese dell'anno, gennaio lo divenne di fatto in quanto era il periodo in cui venivano scelti i consoli.
Il primo giorno del mese è Capodanno.
Nomi storici del mese sono, oltre al romano Ianuarius, il Sassone Wulf-monath ("mese del lupo") e il termine usato da Carlo Magno Wintarmanoth ("winter / cold month", ovvero "inverno/mese freddo"). In finlandese, il mese è chiamato tammikuu, ovvero "mese dell'alce", mentre in ceco leden, che significa "mese del ghiaccio".
Il primo lunedì di gennaio è chiamato Handsel Monday in Scozia e nell'Inghilterra settentrionale. In Inghilterra, l'anno agricolo inizia con il Plough Sunday, la domenica dopo l'Epifania.
La maggiore età in Giappone veniva festeggiata dal 1948, il secondo lunedì di gennaio per coloro che divenivano ventenni nel nuovo anno solare. Oggi, tutt'ora festa nazionale, è stata spostata al 15 gennaio dal 1999, quando il governo ha cercato di contemperare esigenze economiche a festività varie, cercando di accorparle fra loro.
Nella Ruota dell'anno pagana, gennaio finisce nel periodo dell'Imbolc nell'emisfero nord e del
Lughnasadh in quello sud.

CAVOLO
I cavoli appartengono alla famiglia delle crucifere, varietà brassica. La parte edibile di queste piante è rappresentata dalle foglie (cavolo cappuccio, verza, cinese, marino, nero, cavolini di Bruxelles) o le inflorescenze ancora immature (broccolo, broccoletti, cavolfiore).
I cavoli sono un alimento molto importante poiché grazie al loro sapore caratteristico e le poche calorie ben si prestano a essere inseriti nei piatti della cucina.
Tutti i cavoli contengono quantità significative di vitamina C, acido folico, fibra, potassio, e alcune sostanze particolari come i tioossazolidoni, con effetto antitiroideo, e il sulforafano, che, assieme agli isotiocianati, si ritiene abbia un effetto protettivo contro i tumori intestinali.
La cottura distrugge parzialmente il contenuto vitaminico, in particolare della vitamina C.
Durante la cottura si formano composti solforati responsabili dell'odore tipico del cavolo cotto.
Al pari di altre verdure, sono alimenti molto sazianti e quindi sono molti utili in una alimentazione ipocalorica.
Il cavolfiore, chiamato anche cimone, è uno dei cavoli più diffusi. La parte edibile è costituita dall'ingrossamento peduncoli floreali che si raggruppano al momento della maturazione.
I migliori devono essere sodi e compatti, senza presentare macchie marroni o grigiastre.
Il cavolfiore può essere bianco, bianco crema o violaceo. È un alimento molto versatile, utilizzato per preparare primi piatti, come contorno, purea, nelle minestre, o conservati sott'olio o sott'aceto.

CAVOLFIORE ALLA FELICITA'

· 1 cavolfiore
· acqua
· 1 tazza di farina di riso (o farina)
· latte
· 1 tuorlo d'uovo
· panna fresca

Fate cuocere un cavolfiore in una pentola con un po' d'acqua; tagliatelo in seguito a mazzetti.
Preparate la quantità voluta di brodo di carne; versateci l'acqua di cottura del cavolfiore e portate ad ebollizione. A parte diluite una tazza di farina di riso (oppure farina ordinaria) nel latte e versate nel liquido bollente. Fate cuocere circa 30 minuti. Passate la minestra al passatutto e legate con un tuorlo d'uovo e un poco di panna fresca. Aggiungete i mazzetti di cavolfiori all'ultimo momento.

MAGGIORANA
La maggiorana è una specie del genere Origanum, nativa dell'Europa e delle regioni centrali e
meridionali dell'Asia. Nei climi più caldi cresce fino a circa 1000 metri s.l.m. È la specie che viene impiegata come aromatica in cucina e si distingue dall'Origanum vulgare per l'odore ed il gusto più delicato.
La maggiorana è una importante pianta nella tradizione culinaria italiana e Greca. Le foglie sono la parte commestibile della pianta.
La maggiorana è anche un'erba molto ricca di vitamina C, di oli essenziali, tannini e acido rosmarinico pertanto è molto usata in erboristeria, in aromaterapia ed anche nell'industria cosmetica.

LINGUINE ALLA MAGGIORANA

· 200 gr di linguine
· 120 gr di ricotta
· 50 gr mollica di pane raffermo
· 1 mazzetto maggiorana fresca
· 1/2 bicchiere olio extravergine di oliva
· sale e pepe q.b.

Mentre fate cuocere le linguine, mescolate in una ciotola la ricotta insieme a qualche cucchiaio d'acqua di cottura della pasta. In un pentolino sbriciolate la mollica di pane, mescolatela all'olio e fate rosolare fino a quando avrà preso un bel colore dorato. Scolate le linguine al dente e versatele nella ciotola con la ricotta, unite il pane rosolato, le foglioline di maggiorana tritata e condite con sale e pepe a vostro piacimento. Date ancora una bella mescolata, versate la pasta nel piatto di portata e servite subito.

NOCE
Juglans è un termine latino coniato in onore di Giove: "Jovis glans" cioè la "ghianda di Giove"
poiché presso gli antichi Romani il noce era l’albero consacrato al re degli dei. L’aggettivo
"regia" che significa "regale" rivela che l’albero fu introdotto in Occidente dai re di Persia.
Le noci sono un alimento altamente energetico poiché contengono elevate quantità di lipidi,
gran parte dei quali polinsaturi. In particolare la noce è piuttosto ricca di acido alfa-linoleico. A
questo tipo di grassi viene attribuita la proprietà di diminuire il colesterolo cattivo (LDL) ed i
trigliceridi. Inoltre, essendo ricche di antiossidanti le noci possono aiutare a ridurre lo stress ossidativo e a contrastare l'invecchiamento cutaneo e cellulare.
Anche le proteine in essa contenute nascondono proprietà terapeutiche. Infatti sono particolarmente ricche di un amminoacido, l'arginina che viene trasformato dalle cellule della
parete vasale in nitrossido, una sostanza in grado di prevenire e contrastare i fenomeni
dell'arteriosclerosi.
Sono inoltre ricche di sali minerali (rame, zinco, ferro e fosforo), vitamine del gruppo B e vitamina E.

NOCINO

l 30 noci verdi con il mallo ancora tenerissimo
l 1 litro di grappa,
l 300 gr di zucchero
l un pezzetto di cannella

Tagliate in quattro le noci, mettetele in un vaso a chiusura ermetica, unitevi la cannella e i chiodi di garofano e ricoprite. Chiudete il vaso ermeticamente e mettetelo a riposare in un posto caldo scuotendolo ogni tanto per una ventina di giorni. Unite lo zucchero fino a farlo sciogliere. Richiudete il vaso e sistemandolo sempre in un posto caldo lasciatelo riposare un mese scuotendolo sempre tanto. Filtrate con una garza e imbottigliate. Consumare dopo 60 giorni di riposo.

Fonti:

it.wikipedia.org
www.cibo360.it
www.cucinare.meglio.it
www.mangiarebene.com
http://www.my-personaltrainer.it/
http://ricette.leonardo.it/

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