mercoledì 21 gennaio 2009

Le Erbe d'Ottobre in cucina

Ottobre è il decimo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano ed il secondo mese
dell'autunno nell'emisfero boreale, della primavera nell'emisfero australe, consta di 31 giorni,
si colloca nella seconda metà di un anno civile.
Dal latino october, l'ottavo mese del calendario romano, che iniziava con il mese di Marzo.


MELOGRANO

Il Melograno è un bell’alberello dal fusto molto ramoso e fornito di spine; ha foglie opposte
lanceolate e fiori bellissimi con corolla di color rosso vivo.
Il Melograno viene utilizzato come pianta ornamentale nei giardini, le varietà nane in vaso sui
terrazzi; industrialmente si coltiva per la produzione dei frutti eduli. I frutti sono chiamati
Balausta.
Indicato già da Discoride quale specifico contro il verme solitario, il Melograno è stato tenuto
nella più grande considerazione da tutta l’antichità, non solo per le sue proprietà terapeutiche,
ma quale simbolo dell’amore e della fecondità, per questo era stato dedicato dai Greci ad
Afrodite e per lo stesso motivo ne veniva posto il frutto nelle tombe egiziane, già qualche
millennio prima della nostra era. I Romani conoscevano una varietà di Melograno, illustrato da
Plinio, dal sapore aromatico e dai bei fiori vermigli, con semi tutta polpa senza nocciolo, uno
dei frutti più apprezzati tra quelli importati dall’Africa: questa specie di Melograno però, se
dobbiamo dar retta alle descrizioni, deve considerarsi perduto.
Del Melograno praticamente si usano tutte le sue parti per le proprietà terapeutiche e anche
antitumorale in esso racchiuse. Il succo, infatti, sarebbe tossico nei confronti delle cellule
cancerose, specie in presenza di tumore al seno. La corteccia delle radici prelevata in
primavera o in autunno e la scorza dei frutti raccolta in autunno, ricche di tannino, tagliate a
pezzetti e fatte essiccare all'aria e la polvere ottenuta, utilizzata come decotto, ha proprietà
tenifughe, astringenti e sedativo nelle dissenterie; per uso esterno il decotto ha proprietà
astringenti, per clisteri o irrigazioni vaginali. L'infuso dei petali viene utilizzato come
rinfrescante delle gengive. I semi eduli ricchi di vitamina C, hanno proprietà blandamente
diuretiche, si usano anche per la preparazione di sciroppi e della Granatina. Le scorze dei
frutti hanno anche proprietà aromatiche e vengono utilizzate per dare il gusto amarognolo a
Vermouth e aperitivi.

Cuscus autunnale con Melagrana

200 gr. di Cuscus precotto
6 Noci
2 Arance
3 Melagrane
50 gr. di Zucchero di Canna
Cannella in polvere
Foglie di Menta per decorazione

Sgranate le melagrane e raccoglietene i semi in una terrina (tenete da parte un paio di
cucchiai per decorare). Aggiungete il succo delle arance, lo zucchero, una punta di cucchiaino
di cannella, i gherigli delle noci sminuzzati e infine il cuscus asciutto.
Mescolate il composto, facendo attenzione che il cuscus sia bagnato in modo uniforme. Una
volta bene amalgamato il tutto, coprite la terrina e mettetela a riposare in frigo per almeno un
paio d’ore.
Servite il cuscus dolce in coppette da dessert, decorandolo con chicchi di melagrana e foglie di menta.

MELA

Il Melo originario di una zona sud caucasica, il melo è oggi coltivato intensivamente in Cina,
Stati Uniti, Russia, Europa (soprattutto in Italia e Francia).
Il Melo appartiene alla grande famiglia delle Rosaceae, sottofamiglia Pomoideae, genere Malus.
Il Melo è una pianta di dimensioni medio-elevate che può raggiungere un'altezza anche di 8-10
metri.
Il Melo presenta gemme a legno e miste portate da diversi rami fruttiferi, cioè da dardi,
lamburde, brindilli e rami misti. Il frutto è un pomo o melonide (falso frutto); la corteccia è
tipicamente liscia rispetto altre specie e la foglia si distingue per il margine seghettato.
La Mela ha capacità depurative, diuretiche (grazie all’elevata quantità di potassio che
contiene) ed è regolatrice dell’attività intestinale, poiché contiene fibre solubili ed insolubili
che regolano l’intestino contrastando problemi come la stitichezza o, al contrario, la diarrea.
Inoltre, è ricca di flavonoidi (composti con elevate capacità antiossidanti) che combattono la
produzione di radicali liberi e quindi, l’invecchiamento precoce; infine la Mela è efficace nella
cura del colesterolo cattivo.

Frittelle di Mela

4 mele
un limone
2 cucchiai di farina bianca
½ bicchiere di vino bianco secco
un uovo
un cucchiaio di zucchero
un pizzico di sale
abbondante olio o strutto
zucchero al velo

Prendere le mele, sbucciarle, privarle del torsolo. Tagliarle a fette un po’ spesse e farle macerare ben zuccherate nel succo di limone per una notte. Immergerle in una pastella ottenuta diluendo 1 o 2 cucchiaiate di farina bianca nel vino bianco, l’uovo, lo zucchero ed il sale. Avvolgere le mele in abbondante pastella e friggerle. Farle sgocciolare su un foglio di carta assorbente. Si servono caldissime ricoperte di zucchero al velo oppure di sciroppo di lamponi, di fragole.

ZUCCA

La Zucca è un ortaggio ben noto, spesso coltivato a scopo ornamentale nei giardini e più spesso
a scopo foraggiero per gli animali. Oramai è diffusa in tante varietà, che resta oltremodo
difficile distinguerle per nome.
Se ne utilizzano di preferenza i semi, raccolti a piena maturazione e seccati al sole;
contengono peponina, tiroxina, acidi organici, un olio essenziale e sostanze varie che li rendono
preziosi in varie applicazioni, contro la stitichezza, la costipazione, le scottature e le
contusioni.
Il succo viene utilizzato come lassativo, il decotto è un valido nutrimento per i malati di
enterite, dissenteria e tifo e con le foglie fresche di Zucca si preparano anche cataplasmi
assai efficaci nelle scottature, nelle contusioni o nelle lacerazioni superficiali della pelle.

Mostarda di Zucca

1 kg. di Zucca di Chioggia
500 gr. di Zucchero
4 gr. di Cannella in stecca
12 gocce di Senape
1 Limone

Tagliate la zucca a pezzettini, mettetela in una bacinella, copritela con lo zucchero e
aggiungete il limone tagliato in quattro.
Dopo 24 ore mettete il tutto a bollire assieme alla stecca di cannella: fate bollire per 20
minuti, quindi togliete i pezzi di zucca e poneteli ad asciugare su una reticella per 12 ore.
Ripetete l’operazione per altre tre volte, sempre togliendo la zucca e ponendola ad asciugare
su una reticella. Alla fine mettete a bollire solo lo sciroppo fino a giusta densità.
Rimettete la zucca dentro allo sciroppo e lasciatevela 24 ore.
Infine aggiungete la senape, mescolate con cura, invasate e conservate in luogo fresco al
buio.

Fonti:

http://it.wikipedia.org
http://www.barmazzini.com
www.agraria.org
Frate Indovino – Il Nuovo Segreto della Salute – Edizioni Frate Indovino - Perugia
Mariangela Bisanti – Le Erbe delle Nonne – RL Gruppo Editoriale srl – Santarcangelo di R (RN)
Lino Turrini – Le Mie Mostarde – Terra Ferma
Cucina Naturale – Settembre 2008

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