lunedì 9 marzo 2009

Le Facce degli Alberi



Nel numero di Febbraio 2009, Terra Nuova propone un fantastico viaggio nell'anima degli alberi fatto da una fotografa, a mio avviso, eccezzionle Lucilla Lauricella.
Attraverso l'obiettivo Lucilla ci dona immagini d'alberi magici. Sono rimasta così entusiasta di questo incontro fra fotografia e natura che voglio contribuire anch'io nel mio piccolo a divulgare la conoscenza di queste opere d'arte.

Qui sotto riporto il testo apparso sul sito http://www.aamterranuova.it

Gli alberi sono creature vive.

Se solo noi ci disponiamo all’ascolto, il loro spirito vitale può comunicare con il nostro e, magari, decidere di rivelarsi. E allora...può succedere di iniziare a vedere delle facce! Le innumerevoli facce che gli alberi possono mostrare all’occhio attento di chi guarda oltre, perché si avvicina loro con l’animo di chi li sente vivi.

"Considerarli vivi" - scrive nell'articolo l'autrice, Lucilla Lauricella - "è stato sempre qualcosa di scontato; anche se, ora che ho una maggiore consapevolezza, mi accorgo che il mio era quel genere d’amore che, a volte, rischia di mancare di rispetto e persino diventare distruttivo, come succede spesso tra gli umani quando si confonde l’amore con il bisogno di possesso. Anche questo ho imparato grazie a loro. Meditando con loro, stando in ascolto delle loro vibrazioni, sicuramente ho rafforzato il legame che già sentivo con il loro mondo. Non so bene come mi sia ritrovata a sviluppare una specie di «maniacale» attitudine non solo a scorgere le loro facce, ma anche a fissarle in immagini, fino ad accumulare, dal ’99 a oggi, una cospicua raccolta di foto. Le facce degli alberi...o degli spiriti che in essi dimorano"......


Per saperne di più Vi consiglio di visitare il sito di Lucilla www.lefaccedeglialberi.it

1 commento:

  1. Da bambina abbracciavo gli alberi. Ne traevo conforto ed energia (anche se talvolta ne uscivo ricoperta di formiche rosse!)
    Ho un albero amico davanti casa, accanto ai prugnoli. Non so che albero sia; ha il corpo bianco ed esile, ma non è una betulla e fiorisce a metà luglio trasformandosi in un condominio amoroso di api e bombi. E' semplicemente L'Albero, e spesso mi trovo con una mano sul suo tronco.
    Peccato che non avessi con me la macchina fotografica quando nel Connemara ho visto una vera Dama del Lago: un albero con due rami come braccia e un corpo allargato in fondo da derviscio, in mezzo ad un laghetto spontaneo. Una delle visioni più belle e pacifiche che riesco ad evocare.

    Un abbraccio, Betsy...
    Mi manchi da matti!
    Lila

    RispondiElimina