sabato 31 ottobre 2009

La Torta delle Meraviglie

Come scritto nel mio post del 25 Ottobre 2009, ho festeggiato per 3 giorni il mio 34° Compleanno ed il terzo giorno é stata la volta dei festeggiamenti con la mia famiglia.
Volevo come dolce qualcosa di speciale ed unico ed a questo proposito mi é venuta in aiuto La Cucina di Calycanthus con il loro strepitoso PDF La Cucina delle Meraviglie dove ho preso ispirazione da La Torta del Non Compleanno

TORTA DELLE MERAVIGLIE



· Pan di Spagna di diametro 18 cm diviso in tre strati orizzontali
· 400 gr. di cioccolato bianco
· 250 gr. di ricotta
· 6 cucchiai di rosolio
· 3 cucchiai di zucchero a velo
· fettine di mela caramellata
· perle di lavanda

Grattugiare il cioccolato bianco e amalgamarlo alla ricotta montata con lo zucchero e 2 cucchiai di rosolio. Bagnare i tre strati del pan di spagna e farcire con la crema. Decorare la calotta con le mele caramellate e le perle di lavanda. Lasciare riposare in frigo per 2 ore.

Ricetta apparsa nella newsletter di QBSPACE di Venerdì 23 Ottobre 2009.

giovedì 29 ottobre 2009

Sere d'Estate

Oggi mi dedicavo a mettere a posto le foto fatte quest'estate e mi sono accorta di non aver postato nulla sulle mie vacanze, quindi recupero ora :-D

Sono in Sardegna



vivo di sole, mare e relax



con la mia dolce metà



ci godiamo la brezza marina del tramonto



gustandoci come aperitivo:

FOCACCIA SALE E OLIO



500 grammi di farina 00
350 grammi d’acqua
15 grammi di sale
5 grammi di zucchero
100 ml d’olio extravergine d’oliva
1 bustina di lievito disidratato

Mescolate in una terrina la farina con il lievito disidratato, unendo lo zucchero. Impastate, aggiungendo l’acqua sino ad ottenere un composto omogeneo. A circa metà impasto aggiungete il sale. Stendete il composto in una teglia precedentemente unta d’olio, bucherellate con le dita (ottenendo il tipico aspetto della focaccia), spargete sull’impasto alcuni grani di sale grosso e aggiungete un filo d’olio e 2 cucchiai d’acqua. Coprite con un foglio di pellicola trasparente e lasciate riposare per 15 minuti. Cuocete in forno caldo a 180° per 15-20 minuti.

Ricetta apparsa nella newsletter di Venerdì 4 Settembre 2009 di QBSPACE.

martedì 27 ottobre 2009

L'Acqua

Venerdì 11 Settembre 2009 ho avuto la fortuna d'essere fra il pubblico del Festivaletteratura di Mantova nell'incontro Dal Gange al Ticino con Giuseppe Cederna e Pietro Laureano.
Durante questo incontro Giuseppe ha letto una splendida poesia di Wistawa Szymborska che dedico alla mia amica Elena V.

L'ACQUA



Sulla mano mi é caduta una goccia di pioggia,
attinta dal Gange e dal Nilo,

dalla brina ascesa in cielo sui baffi d'una foca,
dalle brocche rotte nelle citta di Ys e Tiro.

Sul mio dito indice il mar Caspio è un mare aperto,

e il Pacifico affluisce docile nella Rudawa,
la stessa che svolazzava come nuvoletta su Parigi

nell'anno settecentosessantaquattro
il sette maggio alle tre del mattino.

Non bastano le bocche per pronunciare
tutti i tuoi fuggevoli nomi, acqua.

Dovrei darti un nome in tutte le lingue
pronunciando tutte le vocali insieme

e al tempo stesso tacere - per il lago
che non è riuscito ad avere un nome

e non esiste in terra - come in cielo
non esiste la stella che si rifletta in esso.

Qualcuno annegava, qualcuno ti invocava morendo.
E' accaduto tanto tempo fa, ed è accaduto ieri.

Spegnevi case in fiamme, trascinavi via case
come alberi, foreste come città.

Eri in battisteri e in vasche cortigiane.
Nei baci, nei sudari.

A scavar pietre, a nutrire arcobaleni.
Nel sudore e nella rugiada di piramidi e lillà.

Quanto é leggero tutto questo in una goccia di pioggia.
Con che delicatezza il mondo mi tocca.

Qualunque cosa ogniqualvolta ovunque sia accaduta,
é scritta sull'acqua di babele.

domenica 25 ottobre 2009

Il Mio Compleanno

Più di 1 mese fà ho festeggiato il mio compleanno con i soliti 3 giorni di celebrazione dell'evento :-D
Il secondo giorno di celebrazione l'ho passato con i miei amici, cucinando per Loro un menù basato sui 5 Elementi secondo la mia visione.



Ho avuto un aiuto dal Cuoco Emanuel



Fra gli antipasti abbiamo avuto gli ottimi formaggi del Pensatoio





La cena degna di un banchetto dionisico si é chiusa con una mia rivisitazione del:

TIRAMISU’ CON COMPOSTA DI FRAGOLE ALL’ACETO BALSAMICO de Le Tamerici



200 g di panna
200 g mascarpone
150 g di Composta di fragole all’aceto balsamico
180 g di savoiardi
4 tuorli
80 g di zucchero
rosolio
200 g di cioccolato bianco
cacao amaro
petali di rosa cristalizzati
perle di lavanda

Montare i tuorli nello sbattitore e versare a filo lo zucchero fatto sciogliere in precedenza con 3 cucchiai di acqua calda, sbattere fino a quando non sarà bello gonfio, unire il mascarpone, la composta di fragole, il cioccolato bianco grattuggiato e mescolare fino ad ottenere una crema soffice e omogenea. Montare la panna e unirla mescolando dall’alto verso al basso al composto di mascarpone. In una pirofila fare uno strato con metà dei biscotti e bagnarli leggermente con il rosolio, versare metà della crema, poi coprire con i rimanenti biscotti e bagnarli con il liquore, versare il resto della crema e cospargere con il cacao, i petali di rosa cristalizzati e le perle di lavanda.

La ricetta originale é apparsa nella newsletter di QBSPACE di Venerdì 18 Settembre 2009.

Ogni anno scelgo una canzone che sento sarà il portafortuna ed il simbolo del nuovo anno di vita.

Quest'anno é:



e lo dedico a tutti coloro che sono Danzatori di Vita.

lunedì 19 ottobre 2009

Cosa c'è dietro un pasticcino?



In pasticceria ci sono tante delizie che illuminano gli occhi e si sciolgono nel palato. Ci sono torte, biscotti, creme, bicchierini, glasse, caramelle, praline e cioccolatini e ci sono i pasticcini.
Dietro i pasticcini, c'è un laboratorio dove tanti giovani ragazzi lavorano, lavorano e lavorano dall'alba al tramonto, col caldo e col freddo, in estate e in inverno, a Pasqua e a Natale, sempre lì a dare, dare, dare e fare, fare, fare con una speranza mista ad illusione nel cuore che forse un giorno il loro padrone smetterà di fare il paperone pensando solo al suo soldone e finalmente arriverà l'illuminazione, oibò che dice l'articolo 4 della Costituzione:
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

e allora lì finalmente sarà quello che ora é solo utopia: un contratto di lavoro a norma di legge.

Molte storie la Vita mi racconta tutti giorni e oggi la mia riflessione vola a tutti coloro, soprattutto le generazioni dei 20 anni d'adesso, che non sono tutti droga, sballo e niente cervello, ma che tutte le mattine s'alzano col sorriso per andare a lavorare in posti dove lo sfruttamento é all'ordine del giorno, non esiste contratto e la maleducazione è il pane quotidiano che ricevono. "Non mollate! La Vita da e la Vita toglie in una Danza continua e nuove albe e nuovi giorni stanno arrivando per chi ha sempre basato la sua esistenza sull'Onestà, il Rispetto e la Verità del proprio Cuore."

venerdì 2 ottobre 2009

Buon Compleanno Gandhi!



La fiera dei miracoli

Un miracolo comune:

l’accadere di molti miracoli comuni.

Un miracolo normale:

l’abbaiare di cani invisibili

nel silenzio della notte.

Un miracolo fra tanti:

una piccola nuvola svolazzante,

e riesce a nascondere una grande pesante luna.
Più miracoli in uno:

un ontano riflesso sull’acqua

e che sia girato da destra a sinistra,

e che cresca con la chioma in giù,

e non raggiunge affatto il fondo

benché l’acqua sia poco profonda.

Un miracolo all’ordine del giorno:

venti abbastanza deboli e moderati,

impetuosi durante le tempeste.

Un miracolo alla buona:

le mucche sono mucche.

Un altro non peggiore:

proprio questo frutteto

proprio da questo nocciolo.

Un miracolo senza frac nero e cilindro:

bianchi colombi che si levano in volo.

Un miracolo – e come chiamarlo altrimenti:

oggi il sole è sorto alle 3.14

e tramonterà alle 20.01.

Un miracolo che non stupisce quanto dovrebbe:

la mano ha in verità meno di sei dita,

però più di quattro.

Un miracolo, basta guardarsi intorno:

il mondo onnipresente.

Un miracolo supplementare, come ogni cosa:

l’inimmaginabile

è immaginabile.

W. Szymborska