domenica 29 novembre 2009

Carote nella Nebbia

Uno dei colori che sicuramente fa bene all'umore è l'Arancione e questa ricetta é frutto dell'andamento lento, grazie alla nebbia, che ha fatto sì che la mia permanenza nel traffico di Varese si raddoppiasse rispetto al solito. La dedico a tutti coloro che non gradiscono la nebbia e si divertono ad usare i clacson nella speranza che Lei sparisca :-D

STRUDEL DI CAROTE



250 grammi di pasta sfoglia
300 grammi di carote
2 uova
un rametto di timo
un mazzetto di erba cipollina
una foglia d'alloro
100 grammi di crescenza
30 grammi di burro
q.b. sale
q.b. pepe


Mondate, lavate e tagliate a rondelle le carote; fatele stufare dolcemente in un tegame con il burro per qualche minuto. Salate, pepate, bagnate con un mestolo d'acqua, profumate con timo e alloro e cuocete per 15 minuti. Togliete dal fuoco, eliminate le erbe, sgocciolate bene le carote e passatele al mixer. Fate asciugare bene la purea in un tegame a fiamma viva per qualche minuto. In una terrina amalgamate con la forchetta la crescenza alla purea di carote. Fate rassodare un uovo, sgusciatelo e tritatelo grossolanamente. Unitelo al composto con qualche filo di erba cipollina tagliuzzata. Aggiustate di sale, se necessario. Distribuite il composto sulla sfoglia e poi arrotolate a strudel, fate aderire bene i bordi, spennellate con un uovo e passate in forno caldo a 200° per 10 minuti. Servite a fette, calde o tiepide, guarnendole con erba cipollina e timo.

Adatta ai vegetariani classici.


Ricetta apparsa nella newsletter di QBSPACE di Venerdì 27 Novembre 2009.

venerdì 27 novembre 2009

Tarocchi & Cucina

mercoledì 25 novembre 2009

La Madonna della Salute



Ogni anno, il 21 di novembre si svolgono a Venezia ed in tutto il Veneto le celebrazioni per ricordare la fine della terribile pestilenza diffusasi in tutta Europa e descritta con molta efficacia da Alessandro Manzoni nei suoi "Promessi Sposi".
Nel '600 la Serenissima combatteva per liberare i territori italiani dagli spagnoli. Assieme agli spagnoli c'erano i tedeschi e con i tedeschi, arrivò anche il morbo della peste.
Nel giugno del 1630, oltre i soldati di ritorno a casa, arrivò a Venezia anche l'ambasciatore del ducato di Mantova. Provenendo da una zona infetta, fu messo in quarantena nell'isola del Lazzaretto Vecchio. Bastò un'unica persona, un falegname di Venezia a contatto con l'ambasciatore che a ritorno alla sera a casa propagò il morbo a tutta la città: prima nella zona di S.Vio e poi dappertutto.
I Provveditori alla Sanità, già operanti durante la grossa epidemia del 1575, emanarono molte disposizioni come bonificare le case insane, dividere gli ammalati nei vari ospedali e mandare a lavorare nelle campagne le persone non infette. Il patriarca Giovanni Tiepolo ordinò preghiere pubbliche in tutta la città e processioni. Le vittime solo nel mese di novembre furono 11.966. Si pensò allora di fare un voto di edificare un tempio a Dio, come avevano già fatto con la chiesa del Redentore nel 1576, dedicando alla Madonna una Chiesa alla Vergine Santissima intitolandola Santa Maria della Salute. Dopo un anno e mezzo e con quasi 50.000 vittime la peste finì.

Anche a Fonte é presente un Santuario della Madonna della Salute e tutti gli anni si svolgono i festeggiamenti in suo onore a cui vanno in veste di rappresentanza familiare Papà e Mamma con nostra grande invidia che rimaniamo a casa per i soliti impegni lavorativi :-(

Comunque per vivere un po' dell'atmosfera festosa mista a devozione e ricordi contadini, ho ideato questa ricetta.


CAVOLFIORE ALLA FONTE ALTO




1 chilo di cavolfiore
50 grammi di burro
100 grammi di pancetta a dadini
30 di prezzemolo tritato
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
q.b. Sale
q.b. Pepe

Mondare il cavolfiore, lavarlo e lessarlo in acqua salata per 10 minuti circa. Scaldare il burro in un tegame unire la pancetta, il prezzemolo, la cipolla, lo spicchio d'aglio e lasciar rosolare a fuoco moderato. Aggiungere il cavolfiore tagliato a cimette. Il sale e il pepe mescolando con attenzione per non frantumare il cavolo e lasciare insaporire a fuoco molto basso. Spolverizzare con il parmigiano coprendo il tegame finché il formaggio non sarà fuso. Servire molto caldo.

Ricetta apparsa nella newsletter di
QBSPACE di Venerdì 13 Novembre 2009.

mercoledì 11 novembre 2009

Polentaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Sabato sera, tempo da lupi, candele accese e un piatto che scalda il pancino:

POLENTA CON SALSICCIA E FUNGHI



200 grammi di farina per polenta
750 ml d'acqua
100 grammi di mascarpone
50 grammi di Asiago grattugiato
200 grammi di luganega
200 grammi di passata di pomodoro
300 grammi di funghi porcini
2 spicchi d'aglio
2 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva
30 grammi di burro
q.b. rosmarino
q.b. timo
q.b. sale
q.b. pepe

Cuocere la farina nell'acqua salata in ebollizione mescolando fino alla cottura. Togliere dal fuoco e unire mascarpone, Asiago grattugiato, burro. Continuare a mescolare fino ad ottenere un composto cremoso senza grumi. Coprire con un telo e tenere da parte. Pulire i funghi affettarli. Tagliare la luganega a tocchetti, sbucciare l'aglio lasciandolo intero. Rosolare nell'olio la luganega con due rametti di rosmarino. Mescolare e dopo 5 minuti unire la passata di pomodoro. Salare pepare e lasciar sobbollire a fuoco medio. Rosolare nel burro gli spicchi d'aglio, unire i funghi affettati e 3 rametti di timo. Abbassare la fiamma, mettere su coperchio e lasciar appassire per 10 minuti mescolando ogni tanto. Salare e pepare. A fine cottura eliminare l'aglio. Tagliare la polenta a fette e disporne una fetta per piatto con i funghi e la salsiccia al pomodoro.

Ah! Dimenticavo il tutto accompagnato da

sabato 7 novembre 2009

La sera di Samhain

Mentre fuori folletti, trolls, gnomi, fate, spiriti e gatte matte



danzavano allegramente, Io ed Emanuel, chini sul calderone, eravamo intenti a preparare i nostri piatti magici . Avevamo deciso di portare in tavola l'Autunno e così è stato!
Abbiamo servito un tris di primi corposi ed ho scelto di postare la ricetta del piatto che mi é piaciuto di più :-D

Gnocchi di Geko



Ingredienti:

Per gli gnocchi:

* 500 g Patate bianche
* Farina 00
* Farina di castagne
* 1 uovo
* Q.B. sale

Per il condimento:

* 1 Cespo di Radicchio di chioggia
* Due fette spesse di pancetta
* 150 g Asiago fresco grattuggiato
* 1 spicchio d’aglio
* Q.B. Sale e pepe


Cuocete le patate (con la buccia) in acqua bollente. Quando saranno cotte, sbucciatele e passatele con lo schiacciapatate o schiacciandole con una forchetta. Lasciatele raffreddare e incorporate gli altri ingredienti cercando di impastare velocemente. L’uovo è facoltativo, ma aiuta molto. La quantità di farina regolatela a occhio, cercando di usarne la minima quantità che vi consente di ottenere un impasto omogeneo e abbastanza compatto. Vi consiglio di usare uguali quantità di farina 00 e farina di castagne, perchè questa non aiuta moltissimo a tenere insieme l’impasto. La farina di castagne tende a fare molti grumi, quindi setacciatela bene prima di aggiungerla.Infarinate il tavolo o la spianatoia e formate con l’impasto dei cilindri grossi come un dito, tagliateli a pezzetti. In una padella grande fate rosolare rapidamente il radicchio con uno spicchio d’aglio e un filo d’olio, aggiungete la pancetta e una macinata di pepe e cuocete ancora per pochi minuti. Cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata. Appena vengono a galla scolateli con una schiumarola e metteteli nella padella con il radicchio e la pancetta. Aggiungete il formaggio grattuggiato e saltate il tutto per amalgamare i sapori e impiattate.

La ricetta é stata scovata sul Blog La Cucina di Via Pecchio che Noi abbiamo modificato sostituendo lo speck con la pancetta.

Ricetta apparsa nella newsletter di QBSPACE di Venerdì 6 Novembre 2009.

martedì 3 novembre 2009

Nebbie e Vapori fumanti

Che magico mese é Novembre con le sue nebbie che s'alzano e tutto avvolgono. La Nebbia respiro della Terra che trasforma velando i paesaggi, scoprendo la magia delle anime. La Nebbia t'invita a rallentare, a guardarti dentro a fare un bilancio sulla strada percorsa, t'invita ad ascoltarti. La Nebbia che sale dalla propria anima porta momenti di confusione che hanno la capacità di mettere ordine e di fare chiarezza e poi quando la Nebbia scompare tutto é trasformato perché Tu sei diverso, hai abbandonato schemi, atteggiamenti, situazioni, cose e persone che non t'appartengono più.
Queste sono riflessioni a ruota libera che amo fare durante cene al lume di candela davanti a zuppe calde per l'anima.

Crema di Sedano e Patate




500 grammi di sedano
250 grammi di patate
1 1/2 litro di brodo vegetale
q.b. prezzemolo tritato
50 grammi di Asiago fresco grattuggiato
20 grammi di olio extra vergine d'oliva
q.b. sale
q.b. pepe

Pulite il sedano tagliatelo a fettine e lavatelo. Pulite le patate tagliatele a fettine e lavatele. Fate appassire il sedano nell'olio caldo per 5 minuti circa poi unite le patate e cuocete per altri 3 minuti mescolando. Unite il brodo bollente, salate e pepate, portate ad ebollizione poi abbassate la fiamma, coprite con un coperchio e cuocete per mezz'ora circa. Frullate poi la zuppa. riportate ad ebollizione, unite il trito di prezzemolo, regolate di sale e pepe e servite.
Questa crema é adatta a chi ha problemi di gotta, per le proprietà del sedano.

lunedì 2 novembre 2009

Inaugurazione di "Yellow Studio d'Arte Spirituale" di Simona Seregni

Venerdì 23 Ottobre 2009 é stata una giornata molto importante.
La mia amica Simona Seregni ha inaugurato il Suo Studio: Yellow Studio d'Arte Spirituale .
La nascita di Yellow é stata festeggiata con una cena fra luccichio di candele, sorrisi, risate ed i meravigliosi colori dei quadri di Simona e per l'occasione ho portato in tavola la mia versione di un piatto propiziatorio:

POLLO AL CURRY CON MELOGRANO



1,5 kg di pollo (cosce e sovracosce)
500 gr di riso thai equo-solidale
2 cucchiaini di olio di girasole
4 spicchi d'aglio tritati finemente
5 cm di zenzero fresco tritato finemente
2 cucchiaini di peperoncino frantumato
1 cucchiaio di curry in polvere
2 cipolle dorate medie tritate
2 cucchiaini di zucchero
1 cucchiaino di sale
500 ml di latte crudo
succo di 1 limone
succo di 1 arancia
q.b. chicchi di melograno
q.b. prezzemolo tritato

Con un coltello grosso e piatto o una mannaia. dimezzate i pezzi di pollo tagliando l'osso e poi metterli in un recipiente con il succo di limone ed il succo d'arancia a macerare per 1 notte rigirandoli di tanto in tanto.
Scaldate l'olio in una casseruola; fate soffriggere l'aglio, lo zenzero, il peperoncino e il curry per 3 minuti a fiamma media mescolando spesso. Unite il pollo (scolato, asciugato e tamponato con carta da cucina), le cipolle, lo zucchero ed il sale. Mescolate, coprite la casseruola e fate cuocere per 8 minuti. Rigirate bene il pollo nella salsa. Rimettete il coperchio, abbassate al minimo la fiamma e fate cuocere il pollo per 15 minuti: la cottura lenta gli farà rilasciare i succhi. Irrorate con il latte e portate ad ebollizione, mescolando di tanto in tanto. Abbassare il fuoco e fate sobbollire il pollo per 30 minuti e servitelo su un letto di riso thai bollito guarnito con il prezzemolo tritato ed i chicchi di melograno.

Ricetta apparsa nella newsletter di QBSPACE di Venerdì 30 Ottobre 2009.