martedì 20 aprile 2010

Ciao...



Cari Amici,
questo é l'ultimo post che scrivo su Sapori di Madre Terra. In più di un anno di vita, da quando questo Blog é stato aperto, sono accadute un sacco di cose e se mi guardo indietro non posso che essere soddisfatta al 100% del percorso fatto. La vita é fluire dell'acqua, passione del fuoco, libertà dell'aria e concretezza della terra, la vita é una spirale d'energia che mai si ferma e cambia forma e colori, così é anche per Sapori di Madre Terra che si trasforma in 1 2 3 Fornello!
Il nome é nato dalla vulcanica creatività di Antonella e Raffaelle in una domenica speciale di Marzo :-D. Il sito ha preso forma grazie all'inventiva del mio geniale cognato Paolo Cacciagrano supportato dalla mia sorellina Monica.
Una nuova avventura ha inizio e spero che Tutti Voi, che mi leggete, continuerete a seguirmi! :-DDD

lunedì 12 aprile 2010

Il Cuore di Esther

Alle volte la vita é strana ed imprevedibile, ti toglie certezze che al momento ti fanno urlare al cielo il tuo disappunto, ma poi ti guardi intorno e t'accorgi d'essere in posti magici che da sempre cercavi con anime belle che danno risposte alle tue domande.
Quando, anni fa, cominciai il mio percorso biodanzante, il mio insegnate d'allora, Ugo Rizzo, alla prima lezione ci disse: "La Biodanza é per molti ma non per tutti. Il percorso che state per intraprendere Vi farà comprendere la bellezza della vita e cosa si perde ad essere Anime tiepide." Un'Anima tiepida é il rospo bollito di cui parla Barbara. Dell'Anima tiepida ne parla anche il Santo Curato d'Ars: "Un'anima tiepida non è ancora totalmente morta agli occhi di DIO. In essa la fede, la speranza e la carità non sono ancora totalmente spente, ma sono: una fede senza zelo, una speranza senza fermezza, una carità senza ardore. L'anima tiepida ascolta la parola di DIO, ma spesso si annoia, l'ascolta con fatica, per abitudine come una persona che è convinta di saperne già abbastanza... L'anima tiepida è piena di buoni desideri,ma non modifica in nulla le sue cattive abitudini. Al mattino un'anima tiepida non si occupa del buon DIO e della propria salvezza eterna, ma pensa soltanto a lavorare molto... Quando fa qualche buona azione è solo per far piacere a qualcuno, per compassione o per essere ammirata. Non smette di frequentare i sacramenti di assistere regolarmente alle funzioni, ma lascia trasparire che il suo amore a Dio non è al primo posto nel suo cuore."
Il rumore del Mondo fà di tutto affinché l'essere umano sia un'anima tiepida e molti lo sono per tutta la vita senza nemmeno accorgersi, ormai sordi ed insensibili ai terremoti dell'anima, ma chi come me ha scelto, nonostante sia la strada più facile, di non esserlo e comprende che avere coraggio non é non avere paura, ma riconoscerla ed andare oltre, si trova immerso nella MERAVIGLIA. Sul sentiero della Meraviglia, Io ho incontrato Esther, una bellissima e solare donna, con cui ho il piacere di condividere l'amore per la cucina. Ho passato una bellissima settimana nella Sua cucina piena di colori profumati di chiacchiere fra amiche che confermano che tutto ciò che crei e fai con Amore ha poteri magici. Cucinare con Esther e quello che Rolando Toro definiva una vivencia ed é stata un'esperienza che mi conferma che sono sul sentiero giusto perché ogni cellula del mio corpo si é sentita onorata d'aver contribuito col proprio operato alla splendida settimana intensiva della Scuola dell'Opera e del Servizio. Vedendo la commozione di Esther al saluto finale agli alievi mi é tornato in mente questa frase "Il Sentire del Cuore ha sempre ragione." Grazie Esther per avermelo ricordato.






Tarte Tatin


200 g di farina
3 cucchiai di latte
100 gr. di burro
1 tuorlo
q.b. sale
1,5 kg di pere
150 gr. di burro
150 gr. di zucchero
q.b. succo di limone


Con farina, latte burro e l’uovo (solo il tuorlo) preparare una sfoglia di pasta brisée. Sbucciare le pere, dividerle in quarti o meglio, in ottavi e togliere il torsolo. Metterle in una terrina con acqua acidulata con succo di limone, altrimenti anneriscono. Prendere una teglia da 25 cm., imburrarla totalmente con grande abbondanza (uno strato di perlomeno due millimetri) usando tutto il burro e cospargerla completamente di zucchero, sul fondo e sui lati, formando uno strato consistente. Disporre gli spicchi di pera nella teglia, con delicatezza, senza smuovere lo strato di zucchero, uno vicino all’altro e leggermente sovrapposti, in modo da formare una corona. Continuare a riempire la teglia sino a riempire tutte le fessure ed a coprire tutto il fondo. Mettere la teglia sul fuoco dolce per circa 15 minuti e comunque sino a che non vedi affiorare leggermente le prime tracce di zucchero caramellato (cioè, bruno). Le pere devono cuocere un pochino, ma solo un pochino: non devono sfarsi. Spegnere la fiamma e coprire le pere con la sfoglia di pasta brisée, rimboccando leggermente tra le pere ed il bordo della teglia. Infornare a 180°, per circa 15 minuti, sino a quando la pasta prende colore. Tirare via la teglia dal forno, metterci sopra un piatto da portata e rovesciare.
La torta che va mangiata tiepida, se non la si serve subito, scaldarla prima di portarla in tavola, per qualche minuto.


Ricetta apparsa nella newsletter di QBSPACE di Venerdì 26 Marzo 2010.

lunedì 5 aprile 2010

E' quasi mezzanotte... del 5 Aprile 2010



Un anno, 365 giorni, 4 stagioni... e molto ancora da fare.
Fra molte macerie ancora da rimuovere, ci sono anche molti fiori, piccoli gesti di rinascita che danno speranza di nuova vita.
Questa mia piccola e semplice crema, bianca come una colomba, é d'accompagnamento alla favolosa Colomba delle Sorelle Nurzia.

Crema della Soffice Colomba

8 albumi
500 grammi di ricotta
200 grammi di zucchero a velo

Montare gli albumi a neve durissima con metà dello zucchero. In una ciotola mantecare la ricotta con lo zucchero rimanente e unire delicatamente gli albumi montati.
Servire su una fetta di colomba.


Io mi auguro che le 99 Colombe nei mesi che verranno possano continuare a volare sempre più alte nel cielo e con Loro, l'Abruzzo.